Compagnia, Polliotto scombina i giochi

L'avvocato torinese starebbe per ottenere un provvidenziale lasciapassare per un terzo mandato al San Paolo. Ma per quel posto Cota e Ghigo avevano in mente altre soluzioni

San Paolo ha fatto la grazia. Patrizia Polliotto, consigliera uscente della Compagnia di San Paolo, può essere ancora rinominata nel board della fondazione torinese. A quanto si apprende da fonti governative, il nulla osta del ministero del Tesoro sarebbe arrivato nei giorni scorsi all’Acri, attraverso un chiarimento interpretativo delle norme statutarie che pongono il limite di due mandati. Nella fattispecie, verrebbe consentita la nomina, anche per la terza volta, di quanti non hanno completato il periodo dei quattro anni: come la Polliotto che, al suo secondo giro di giostra, è rientrata solo nel settembre 2010, al posto dei suor Giuliana Galli, promossa nel Comitato di gestione (e alla vicepresidenza). Con alle spalle un mandato pieno (designata nel 2004 dal ministro delle Pari Opportunità dell’epoca, Stefania Prestigiacomo) e uno svolto a metà, la Polliotto grazie al dispositivo ministeriale può aspirare alla riconferma, aggirando in questo modo l’articolo 9 dello Statuto che limita a una sola volta il rinnovo dell’incarico, indipendentemente dalla durata del mandato. Si tratta di un intervento “provvidenziale” a pochi giorni dal voto del Consiglio Regionale del Piemonte, cui spetta l’indicazione di un membro del Consiglio, posto per il quale l’avvocatessa è in corsa. Si tratta di un aiutino, se non addirittura – come si mormora - di una iniziativa ad hoc per salvare il posto a un esponente del centrodestra piemontese, consorte del senatore pidiellino Aldo Scarabosio? Chissà.

 

Di certo l’intervento del ministero di via XX Settembre scombina i giochi interni alla maggioranza regionale. Ritenendo la Polliotto (foto) fuori gara, il coordinatore Pdl Enzo Ghigo aveva sostanzialmente ceduto il diritto di nomina a Roberto Cota, ottenendo in cambio il via libera dell’alleato leghista alla poltrona di presidente della Fondazione Crt. La partita sembrava definita con la riapertura del bando e la comparsa tra i candidati di Luigi Terzoli, in ottimi rapporti con il governatore. Ora il banco rischia di saltare, alimentando le tensioni Lega-Pdl e nello stesso Pdl, diviso tra sostenitori della Polliotto (crosettiani), fans dell’ex preside di Medicina Giorgio Palestro (l’area ciellina) e la minoranza di Progett’Azione, orientata sul costituzionalista Massimo Cavino, docente all’Università del Piemonte Orientale.

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