Valsusa, deraglia la linea democrat

Ex popolari contro ex diessini in vista delle amministrative. A Lepri risponde Sechi e le polemiche non si placano. Voci (per ora non confermate) sul passaggio a Sel del sindaco di Avigliana

«Bisogna evitare che gli iscritti e i militanti Pd della Valle di Susa si sentano esclusi o scaricati. La Tav non è in discussione, quindi ad Avigliana occorrerebbe concentrarsi sulle questioni della buona  amministrazione futura, come è stata quella degli ultimi anni. La battaglia condotta ha ottenuto un importante risultato: nessuna purga è prevista nel documento finale proposto dalla segretaria Paola Bragantini» parola del consigliere regionale Stefano Lepri. Nonostante le recenti aperture di dialogo, la Torino-Lione resta il tema più scottante all'interno del principale partito del centrosinistra, tra i sostenitori dell'opera e i tutori politici dei sindaci dissidenti.

 

Proprio l’area cattolica che fa capo a Lepri in Valsusa è particolarmente forte e per questo gli amministratoti catto-dem contrari all’opera hanno sempre ottenuto una sponda da Torino, almeno secondo le accuse mosse dai loro detrattori. Il segretario Gianfranco Morgando, a margine di una direzione di partito al fiele con il parlamentare Stefano Esposito e il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta che insistevano sulla necessità di assumere una posizione univoca sulla Tav confessò “abbiamo molti amici in Valle” e come di consuetudine traccheggiò, con un colpo al cerchio e un altro alla botte. Tra gli amici dell’area cattolica democratica c’è anche il vice sindaco di Avigliana Arnaldo Reviglio, da sempre No Tav, che un mese fa cacciò dal circolo Pd coloro che avevano assunto una posizione anche solo possibilista nei confronti dell’opera. Nelle ultime ore, intanto, ha iniziato a circolare anche la voce secondo la quale il sindaco della cittadina dei laghi Carla Mattioli sarebbe pronta, armi e bagagli, a trasferirsi in Sel. Notizia smentita categoricamente dal segretario provinciale dei vendoliani Michele Curto: «Non ne so niente. Non mi risulta e mi sembra una notizia messa in giro ad arte direttamente dal Pd».

 

Nella segreteria di giovedì sera i toni si sono alzati ulteriormente e non sono mancati tra Esposito e Lepri scambi di accuse culminati con minacce di querela da parte del deputato. Arriva a stretto giro anche la reazione a Lepri del coordinatore provinciale di Sinistra in Rete, Mario Sechi (foto) vicinissimo a Esposito: «Quelle di Lepri sono ricostruzioni fantasiose, così come sono prive  di ogni connessione con la realtà le affermazioni circa l’esistenza di un tema  “purghe” , che la sua supposta battaglia politica avrebbe scongiurato. Di purghe non si e' mai discusso, nessuno le mai ha mai richieste o proposte e quindi nessuno può averle scongiurate. Solo una concezione bizzarra della vita associativa può immaginare di difendere o tutelare chi, iscritto al Pd sceglie di schierarsi e aderire a formazioni o comitati il cui programma è quello di sconfiggere il Pd stesso». E infine, sulla candidatura di Aristide Sada ad Avigliana, sigillata da un documento della segreteria provinciale, dichiara: «E’ una scelta intrapresa solo dopo che Mattioli e altri amministratori hanno costituito un comitato elettorale No Tav esterno al partito, stringendo alleanze con i 5 stelle, avversari strutturali del nostro partito».

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