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Csi appeso all’Appendino

Il vertice tra sindaca e Chiamparino registra lo stallo sul destino del consorzio informatico pubblico. La Regione lancia la sfida: pronti a confermare gli affidamenti fino al 2018 se il Comune fa altrettanto. Decisiva l'assemblea dei soci di giovedì prossimo

Il Csi appeso all’Appendino. Il futuro e la stessa sopravvivenza del consorzio per i servizi informatici dipendono da cosa deciderà di fare il Comune di Torino: confermare (e magari aumentare dopo le riduzioni disposte già lo scorso anno) gli affidamenti per i prossimi 18 mesi, fornendo indispensabile ossigeno al consorzio e rendendo questo ancora appetibile a investitori privati, oppure sancirne nei fatti la fine prossima ventura con tutte le conseguenze, a partire da quelle che ricadrebbero sugli oltre mille dipendenti.

La Regione, nel corso dell’incontro svoltosi oggi con gli altri soci principali (oltre alla Città di Torino, l’Università e il Politecnico) in vista dell’assemblea di giovedì, ha messo sul tavolo la carta pesante della riconferma degli affidamenti per il 2017 e tutto il 2018, chiedendo agli altri partner di fare la stessa cosa in maniera tale da avere il tempo necessario per imboccare vie alternative al dialogo competitivo infrantosi contro il parere dell’Anac (per l’agenzia presieduta da Raffaele Cantone non è possibile proseguire con la pratica di affidamento diretto senza gare nel caso di ingresso di privati nella compagine societaria) ed evitare che il Csi diventi sinonimo di una nuova emergenza occupazionale in Piemonte.

La risposta da parte di Chiara Appendino arriverà, si spera anch’essa chiara, in assemblea. E se la sindaca che quando era stata convocato l’incontro aveva annunciato la sua assenza, una volta cambiata data della riunione e dopo l’irritazione non nascosta da parte della Regione, oggi ha partecipato al vertice insieme al suo assessore Paola Pisano, non ha potuto evitare una qualche evidente frizione con Giuseppina De Santis, la donna cui Sergio Chiamparino ha affidato nell’ambito della giunta il pesante dossier delle partecipate. Quest’ultima non avrebbe nascosto alla sindaca lo stupore nell’aver visto il Comune esternalizzare, togliendolo al Csi, il servizio di posta elettronica. Decisione che, unita alla riduzione degli affidamenti decisa a suo tempo dall’amministrazione Cinque Stelle, pone quest’ultima in una posizione da alcuni definita “ambigua” rispetto al futuro del consorzio.

Necessità di incrementare lo sviluppo anche attraverso un nuovo piano industriale sono gli auspici dei due rettori, Gian Maria Ajani per l’Università e Marco Gilli per il Politecnico, i quali tuttavia paiono rimanere in posizione attendista rispetto alle decisioni di Comune e Regione. I due enti ad oggi non sembrano (ancora) sulla stessa linea, o meglio: se Chiamparino e De Santis di fronte alla fine ormai segnata del dialogo competitivo che aveva portato all’interesse espresso da tre grandi gruppi (Engineering, Ericsson con Csp e Gpi e Dedalus assieme a Consoft, Aizoon e Sqs) hanno calato la carta delle garanzie di affidamenti fino a tutto il prossimo anno, da scoprire è l’intenzione della giunta pentastellata.

Rumors indicano nella riunione prevista per domani della commissione su smart city il momento in cui a Palazzo di Città potrebbe essere invocata e imboccata la strada di una decisione condivisa, sul futuro del Csi, tra maggioranza e opposizione, in particolare tra M5s e Pd. Ad oggi l’unica certezza arriva dalla Regione. E, almeno fino a giovedì quando l’assemblea dovrà assumere una decisione, il futuro del Csi resta appeso. All’Appendino.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    18:54 Mercoledì 05 Luglio 2017 ErasmoBignero AHAHAHA ma è gratis?

    Voi dovete fare il cabaret, altro che l'informatica

  2. avatar-4
    13:33 Mercoledì 05 Luglio 2017 GUIDOBARBERO RICHIESTA DI RETTIFICA

    In relazione al commento del 4/7/2017 intitolato "NULLA DI NUOVO" ed attribuito al sottoscritto, Guido Barbero, preciso di non avere mai scritto tale commento. Sarà mia cura attraverso gli opportuni canali legali approfondire quanto accaduto ed agire conseguentemente. La presente vale ai sensi dell'articolo 8 legge n. 47/48. Firmato Guido Barbero (quello vero).

  3. avatar-4
    06:54 Mercoledì 05 Luglio 2017 longriver Il ritorno dei manovratori del gioco al massacro

    Bravi i manovratori, noti manager del CSI, Bizzotto-Gola-Barbero-Ferrara-Gaveglio che hanno convinto i presidenti Rossotto e Chiamparino a lasciare perdere la privatizzazione per mettere all'angolo la sindaca Appendino: niente soldi niente CSI. Bravi coraggiosi manager, salite sulla barca del promesso vincitore PD e iniziate a offrire su un piatto d'argento la testa della città: al prossimo giro elettorale sicuramente il PD vi sarà riconoscente. Un po' meno i dipendenti del CSI che rischiano di trovarsi in mezzo a una strada.

  4. avatar-4
    23:54 Martedì 04 Luglio 2017 Oldschoolsoftware squallidi

    Da vecchio, non solo anagraficamente, dipendente del csi assunto ai bei tempi, quando l'accoppiata Castellani e Rovaris portava avanti un disegno condiviso e partecipato di sviluppo e ammodernamento della pubblica amministrazione (agli antipodi dell'odierna gestione Rossotto - Bizzotto) volevo dire, e non mi stanco di ripetere, che la cosa ridicola di tutti quelli che si stracciano le vesti dicendo che il CSI é un ricettacolo di raccomandati è che non si rendono conto, alcuni in malafede, che l'idea ormai fortunatamente tramontata di tenere la "testa pensante" pubblica e vendere la "produzione" avrebbe voluto dire regalare a tutti i raccomandati un bel salvagente e far fuori quelli che lavorano, dando a un gruppo di incompetenti (compresi diversi dirigenti che guidavano la cordata dello smontaggio a proprio beneficio - in testa il pensionando Bizzotto e anche gli altri che vengono qui spesso citati) l'etichetta di pensatori strategici quando invece sono quelli che stavano cercando di mandare a male tutto per salvare la loro bella poltrona.

  5. avatar-4
    21:56 Martedì 04 Luglio 2017 BarberoGuido NULLA DI NUOVO

    IL GRANDE TEATRO DELLA POLITICA PIEMONTESE DIRETTO DALLA SINISTRA COLLINARE E DALLA NUOVA DESTRA LIBERISTA GOVERNANTE SCARICA SULLA COLLETTIVITA' INCONSAPEVOLE IL BEN NOTO PROBLEMA CSI. E INTANTO NELLA MAGGIORE AZIENDA INFORMATICA DEL PIEMONTE CONTINUANO I GIRI DI VALZER DEI MANAGER INTORNO AI POLITICI AMICI E SERVENTI QUANDO NECESSARIO PER SALVARE SODALI, COMPAGNI E CAMERATA DALLA PROSSIMA RIORGANIZZAZIONE NELL\'INTERESSE DEI DIPENDENTI. FIRMATO GUIDO BARBERO, EX DIRIGENTE CSI LICENZIATO IL 31/12/2012 DALLA POLITICA, GRAVEMENTE INVALIDATO DA MALATTIA PROFESSIONALE CONTRATTA DURANTE GLI ANNI DI SERVIZIO.

  6. avatar-4
    07:01 Martedì 04 Luglio 2017 Macron Bhe carissimo...

    GuillermodeToro ma fatti furbo e abbassa le piume, solo voi avete 40 giorni di ferie, le assicurazioni sanitarie (chi le paga? soldi pubblici!) e le macchine a gogo.

  7. avatar-4
    20:46 Lunedì 03 Luglio 2017 Luigibros64 Una farsa

    Ecco la soluzione per il CSI: basta che ci pensi qualcun'altro. Basta tirare avanti ancora un anno sino alle elezioni regionali del 2019 e poi Chiamparino, De Santis e compagnia bella consegneranno il problema a chi verrà dopo (che non sono loro, ovviamente). Un esempio luminoso di classi dirigenti che da 10 anni rimandano e cercano qualcuno cui scaricare la responsabilità. Ma il massimo è la De Santis: lei che voleva (s)vendere il CSI ai privati con il gentile cadeau di 80 milioni di Euro all'anno fa le pulci all'Appendino per aver dato la posta elettronica su Google. Ma non era lei a voler "privatizzare" tutto? E allora perché il CSP va bene - come è andato bene per CIC - e Google no?

  8. avatar-4
    19:38 Lunedì 03 Luglio 2017 GuillermoDeToro Per i cari colleghi "pubblici" detrattori del CSI

    Ebbravi tutti i soloni a pontificare sulla pelle altrui. Cari colleghi "pubblici" che avete la fortuna di avere un contratto a tempo indeterminato come il lavoro che fate, vi siete mai chiesti perchè la mattina potete lavorare mezz'ora e passarne due intere alla macchinetta del caffè a parlare della Juve o della Pellegrini? Perchè c'è il CSI che vi mette a disposizione tutti i servizi che vi permettono di lavorare meno e meglio. E cosa fate voi invece? Denigrate il lavoro di un migliaio di informatici e ingegneri laureati e non vi rendete conto che se non ci fossimo voi vi toccherebbe lavorare davvero, per non parlare dei lavori che facciamo al posto vostro perchè voi non ci siete mai. E allora, gentili colleghi delle pubbliche amministrazioni, pensate a voi e pensate a noi e smettetela di tirare fango sul CSI ma ringraziate che esistiamo.

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