Mischia d’area a Palazzo Rosso 

Ad Alessandria i numeri della competizione elettore ricordano una partita di rugby. Con il ritorno della Scagni sono già quindici i candidati in campo. La Rossa nel ruolo di fly half

Quindici, forse sedici. Tutti i candidati a sindaco di Alessandria potrebbero formare una squadra di rugby, o se preferite, di calcio comprese le riserve. E se con il gran ritorno di Mara Scagni pensavamo si fosse chiusa la conta dei pretendenti al trono di Palazzo Rosso. Dino Foresto, ex presidente AMIU degli anni Novanta, sta raccogliendo le firme per buttarsi nella mischia.

 

Vediamo di tirare un po' le somme: c'’è il sindaco uscente  Piercarlo Fabbio, appoggiato dal Pdl e altre liste civiche (sponsorizzato dagli ex ministri Bondi e La Russa). segue la vice presidente della provincia, Rita Rossa, vincitrice delle primarie del centrosinistra. Della Scagni con l’omonima lista “a costo zero” abbiamo già detto. Luisella Daziano, giornalista, per il movimento TUAlessandria è la terza donna. Il presidente del consiglio provinciale Giovanni Barosini (Udc) è stato uno dei primi a candidarsi.  Giovanni Rattazzo fa di mestiere il comandante della polizia municipale: è l’uomo di punta di «Crescere Insieme», lista civica di centrosinistra.

 

Poi, in ordine sparso: Mauro Morando (Per la nostra città ), al suo quarto tentativo (poi basta?), Graziano Canestri  (Forza Nuova),  Claudio Prigione  l’assessore nella giunta Fabbio, ma contro in campagna elettorale (La Destra); Ezio Sestini, vecchio lupo di mare socialista (Alessandria Riformista), Renato Kovacic il candidato che si incatena e fa gli scioperi della fame (Comunisti Sinistra Popolare), Angelo Malerba  (Movimento 5 Stelle),  Gianni Vignuolo  (API - Terzo Polo),  Corrado Parise  (Nuvole), Roberto Sarti  (Lega Nord). Fischio d’inizio.

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