A Grugliasco la “rupture” socialista

Gli eredi del Garofano cittadino si spaccano e il simbolo finisce in coalizione con l'ex primo cittadino Turigliatto, abbandonando il raggruppamento capeggiato da Montà

Roberto Montà perde i pezzi. O meglio pezzettini. Il simbolo del Psi farà parte della coalizione che sostiene l’ex primo cittadino Mariano Turigliatto, a capo di una variegata compagine d’ispirazione progressista e principale avversario di Montà nella città rossa in cui il centrodestra non vede nemmeno da lontano il ballottaggio.

 

Alla base dello strappo, sancito nel weekend, ci sarebbe il veto del candidato sindaco Pd alla candidatura di Gaetano Capizzi, anche lui reo di aver appoggiato il lausiano Salvatore Amarù alle primarie di gennaio e per questo purgato -. Si tratta di uno dei membri della cabina di regia individuata dal responsabile provinciale del partito, l’ex parlamentare Enrico Buemi, per gestire la delicata fase elettorale. Si crea una spaccatura anche all’interno della formazione socialista: la maggior parte dei candidati resta con il Pd, ma Buemi concede il simbolo a Capizzi, che in poche ore chiude l’accordo con Turigliatto, grazie anche all’intermediazione dell’ex vice sindaco Teodoro Capannelli. Con lui lavorerà alla formazione di una lista che avrà l’ambizione di aggregare i vari malpancisti della coalizione, a partire, secondo quanto si dice, dal capogruppo di Fds in Consiglio, Vincenzo Porcelli.

 

Fino a poche settimane fa, trattative e incontri erano stati gestiti da Renato Tisi, ex capogruppo del Garofano nella Prima Repubblica grugliaschese – fino all’affaire Le Gru, che nel 1994 decapitò un’intera classe dirigente – poi anche lui finisce nel vortice dei processi, inquisito e poi assolto dalle pesanti accuse di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione per i rapporti con intrattenuti con il boss della ‘ndrangheta Rocco Lo Presti, un altro di coloro sul quale è piovuto il veto alla candidatura di Montà. Intanto gli “altri” socialisti, capeggiati dal loro unico rappresentante nell’assemblea cittadina, Giuseppe Stillavato, seppur spogliati del simbolo, non rinunceranno a metter su una lista a sostegno di Montà: “Socialisti per Grugliasco”. Va in scena la guerra tra micorparticelle nella galassia del centrosinistra grugliaschese.

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