Asti, la bela Mariangela balla da sola

Avrebbe voluto essere al centro delle attenzioni di tutti gli schieramenti, la Cotto dovrà però rassegnarsi a correre in solitaria. Anche l’Udc dopo un fugace corteggiamento l’ha mollata

Sarà anche “amica della gente”, come ammicca dall’ultimo manifesto, ricordando agli astigiani che Mariangela Cotto C’È  e per spiegare che sarà candidata a sindaco per le due liste civiche “Noi per Asti” e “Cotto sindaco con Asti Più”. Sarà anche stata blandita e contesa da centrodestra, centro e centrosinistra, tutti desiderosi avere in dote il suo patrimonio elettorale. Sarà (forse) anche determinante per un molto probabile ballottaggio tra Giorgio Galvagno (candidato del Pdl) e  Fabrizio Brignolo (Pd). Ma il fatto è che nessuno dei partiti che si riconoscono nello scacchiere politico nazionale tra quelli in competizione per le comunali di Asti l’ha considerata più di tanto.

 

Anzi: a dire il vero nessuno se l’è filata. Nei suoi confronti silenzio dal centrosinistra e gelo dal centrodestra, che ancora non dimentica la faticaccia che dovette fare per vincere le provinciali del 2008, quando l’ex potente vicepresidente del Consiglio regionale, in libera uscita dal Pdl, decise di sfidare (perdendo) l’onorevole Maria Teresa Armosino. Nostra Signora di San Marzanotto (dal nome della rocca che sovrasta la città dell’Alfieri dove la Cotto ha il suo quartier generale) sperava ancora in un ravvedimento, seppur tardivo, dell’Udc. Ma il partito di Casini, per bocca del coordinatore provinciale Dimitri Tasso, ha tagliato corto: «Non si può essere sempre i candidati di tutto». Così Mariangela Cotto alla fine correrà da sola. Forse anche per rafforzare la validità del proverbio che recita“La bela Maria, tuti la voru gniun la pia” (La bella Maria, tutti la vogliono ma nessuno la prende).

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