Marchionne: marzo “orribile”, - 40%

Mercato dell’auto in picchiata. La crisi proseguirà per l’intero 2012. Il manager fa una puntatina al convegno di Montezemolo, a cui sconsiglia caldamente di "scendere in politica"

«Il mese di marzo è stato orribile, il calo dei volumi di auto in Italia si aggira intorno al 40% e non è colpa solo delle bisarche», ha affermato l'ad della Fiat Sergio Marchionne, arrivato a sorpresa a un'iniziativa di Italia Futura con Luca Cordero di Montezemolo. «Il mercato - ha aggiunto l'ad di Fiat - si attesterà nel 2012 a quota 1 milione 500 mila. Abbiamo perso un milione di vetture, siamo al 40% dei volumi in meno rispetto al 2007».

«Mai e poi mai scenderò in politica», ha aggiunto Marchionne, rispondendo ai giornalisti. Sulla possibile discesa in politica di Montezemolo Marchionne ha detto: «L'ho sempre scoraggiato e non ho cambiato idea su questo. Non sta a me giudicare come sarebbe. Io sono qui oggi solo perché è un mio amico e voglio ascoltarlo».


«In un certo senso era prevedibile, in un altro appellabile. Non voglio entrare nel merito, ma dal punto di vista legale non si capisce. E dire che ho studiato giurisprudenza», ha detto Marchionne a proposito della sentenza del giudice di Bologna, che ha condannato la Fiat per comportamento antisindacale accogliendo il ricorso della Fiom.

Marchionne ha parlato anche della riforma del lavoro: «Bisogna fare la riforma non c'è alternativa. Mi dica quanti altri Paesi - ha aggiunto - hanno un sistema come il nostro. Nessuno, quindi bisogna cambiarlo. Come lo decide Monti e il suo governo, abbiamo grandissima fiducia in lui come persone e come gestore. Non potevamo avere di meglio, facciamolo gestire». Secondo Marchionne «è stata tradizione del sistema italiano trovare sempre compromessi, ora questo non funziona».

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