Papa Palenzona
08:00 Sabato 14 Ottobre 2017
Dicono che… osservando il parterre al cospetto di Fabrizio Palenzona in occasione del convegno su Pio V e la Battaglia di Lepanto si potesse notare più di un protagonista o comprimario delle future manovre che nei mesi a venire avranno come terreno (di conquista) la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Il probabile rapido cammino di Furbizio verso la presidenza della cassaforte mandrogna che verrà lasciata libera nel 2019 da Pierangelo Taverna e aprirebbe ulteriormente la strada al camionista di Tortona verso la successione a Giuseppe Guzzetti al vertice di Acri, sarebbe accompagnato nella primavera prossima da un drappello di fidati scudieri. Ad entrare, insieme a Big Fabrizio, nel cda potrebbero essere nomi noti – come quello del fidatissimo evergreen Agostino Gatti – e new entry come l’affermato avvocato alessandrino Luca Gastini, gradito alla nuova amministrazione comunale di centrodestra. Il quartetto, secondo rumors ricorrenti, potrebbe essere completato dall’ex sindaco di Tortona (anch’egli di area centrista) Francesco Marguati, il cui ingresso avvalorerebbe le voci di una ipotetica ma non improbabile futura fusione tra la Fondazione alessandrina e quella, più piccola ma ricca e solida, tortonese. Ad ascoltare Palenzona, nel complesso monumentale di Santa Croce di Boscomarengo, anche l’attuale amministratore delegato della multiutility alessandrina Amag, Mauro Bressan. Dato per nulla a rischio di spoil system, come del resto il presidente della holding di gas e acqua Stefano De Capitani, dopo insediamento del sindaco Gianfranco Cuttica a Palazzo Rosso, Bressan dovrebbe terminare il suo incarico in Amag proprio nel 2019. Quando insieme a Taverna a lasciare la Fondazione sarà anche il direttore generale Pier Luigi Sovico. Un posto appetibile per Bressan? Lui, nel frattempo, ne ha occupato uno nelle prime file ad ascoltare Furbizio.


