Torino, consiglieri in “ostaggio”

Curto, Centillo e Grimaldi provano a placare la rabbia al sit-in dei lavoratori dei servizi socio-assistenziali. Per motivi di sicurezza le porte di Palazzo Civico si chiudono e loro restano fuori

L’esasperazione dei lavoratori dei servizi socio-sanitari si è fatta sentire anche in Sala Rossa. Si è trattato di alcune centinaia di operatori delle principali cooperative di tipo "b", quelle che cioè impiegano persone svantaggiate. Sigle note, come Parella, Incontro, Strana Idea, Valdocco e Zenith, che offrono i propri servizi anche al Comune. Contestano il comportamento tenuto dalle Asl che stanno ritardando i pagamenti dilazionando di conseguenza pure i loro stipendi. I toni si sono fatti alti, altissimi e così a placare gli animi sono scesi in piazza tre consiglieri della maggioranza: Marco Grimaldi e Michele Curto di Sel e Lucia Centillo del Partito democratico.

 

 Intanto, però, le porte di Palazzo Civico, per motivi di sicurezza, si sono chiuse e i tre ambasciatori sono rimasti “sotto sequestro” senza possibilità di tornare a prendere posto nei rispettivi scranni. Un fuori programma che dà l’idea della gravità di una situazione che rischia di degenerare. Intanto il presidente del Consiglio Giovanni Maria Ferraris ha sospeso la seduta in attesa del ripristino della normalità.

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