Mistero su morte di giornalista torinese

Appartiene a una giornalista di 54 anni, Barbara Dolza, di Torino (ha lavorato per il Corriere di Chieri, Torino Cronaca e Il Giornale), il cadavere semi carbonizzato di una donna trovato, stamani intorno alle 7, in località Quarasa a Villa Faraldi, nel Golfo Dianese, al confine con la provincia di Savona. Stando ai primi accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Imperia e della Stazione di Diano Marina, non si esclude che possa essersi trattato di suicidio. Un modo, comunque, singolare per togliersi la vita.

La donna, infatti, avrebbe lasciato l'auto (una Volkswagen Polo) tre fasce sopra dove è stato poi rinvenuto il corpo. La stessa avrebbe usato la giacca come un cuscino per un giaciglio sul terreno. Si sarebbe, quindi, creata un cerchio di benzina attorno (utilizzando delle taniche rinvenute sul posto) ed avrebbe successivamente appiccato il fuoco.

Il sostituto procuratore Alessandro Bogliolo, di Imperia, ha disposto la rimozione del cadavere per una futura e probabile autopsia, ma non ha disposto il sequestro della zona, dove è stato ritrovato il corpo della donna. La denuncia della scomparsa della giornalista (che mancava da 6-7 giorni) è arrivata ieri ai Carabinieri di Diano.

Due giorni fa era stata individuata l'auto della donna, ma le indagini non erano partite, perchè non risultava nessuna denuncia di furto e nemmeno nessuna denuncia di scomparsa relativa alla donna. La vicenda ha preso un'altra piega quando i familiari si sono rivolti ai Carabinieri della stazione di Torino Monviso denunciando la scomparsa della donna che da giorni non rispondeva più al telefono e non faceva più avere sue notizie. E' stato appurato che la 54enne soffriva di depressione e per questo motivo da tempo era in cura. (Riviera 24)

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