Il Governatore scopa a casa sua

Sfuma la prospettiva di entrare nel triumvirato leghista. Nessuno aveva mai pensato di chiedere la sua disponibilità. È condannato a fare il presidente del Piemonte, fino alla fine

Ricorda la storiella della volpe e l’uva. L'ipotesi che Roberto Cota possa assumere un incarico di coordinamento nazionale nella Lega Nord non è all’ordine del giorno. Lo ribadisce il presidente stesso a margine di un convegno sui rapporti transfrontalieri tra Francia e Piemonte. E chi lo ha mai detto, se non una panzana diffusa ad arte ieri pomeriggio dall’entourage di Cota stesso?

«Quando si era posto il tema del cosiddetto triumvirato avevo fatto questa valutazione - ha detto Cota a sprezzo del ridicolo -: sto facendo il presidente della Regione, sto facendo cose molto importanti per il Piemonte a partire dall’autoriforma della sanità regionale».

Un proposito che, spiega il Governatùr, vale ancora oggi: «Sono concentrato sulla mia attività in Piemonte - ha dichiarato - e voglio dedicarle ogni energia». E ai giornalisti che gli domandano come si comporterebbe di fronte ad una richiesta del partito, Cota risponde: «Il problema non si pone perché' i triumviri sono pienamente rappresentativi e non c’è motivo di cambiarli». E proprio su questi presupposti Cota ha aggiunto di condividere la posizione del triumvirato che ha chiesto le dimissioni di Rosi Mauro da vicepresidente del Senato.

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