Elezioni Fiat: polemica Fiom-Uilm

Scintille tra Fiom e Uilm a proposito delle elezioni delle rappresentanze sindacali all’interno del pruppo Fiat. Scrive in una nota il segretario torinese della Uilm Maurizio Peverati: “Questa mattina la Fiom diffonde il suo grido di protesta.  Afferma che le elezioni nel gruppo Fiat (a cui non partecipa perché non ha firmato il contratto) vedono crollare i votanti e sono gestite in maniera irregolare (ma come farà a dirlo se sono fuori?).  E’ come la storia della volpe e l’uva: quando non si riesce a mangiare l’uva, allora si dice che fa schifo. La storia vera è un'altra. Le elezioni svolte fin ora in Fiat hanno visto una normale quota di partecipanti al voto e certo non si poteva pretendere che i militanti della Fiom votassero in massa liste di altri sindacati anche se, in verità, diversi l’hanno fatto. Così come diversi sono passati ad altre organizzazioni, tra cui la nostra, dicendo che la Fiom è un partito e non più un sindacato. Tornando al tema della trasparenza: forse è meglio che i volponi Fiom si guardino in casa. Un piccolo esempio: alla De Tomaso di Grugliasco erano in forte maggioranza, spieghino loro ai lavoratori come l’azienda sia riuscita negli anni a prendere fondi non per fare vera formazione ai lavoratori ma, forse, per altri scopi. Eppure fino all’ultimo tutto taceva: qualcuno forse doveva vigilare meglio? La trasparenza, per concludere, andrebbe professata prima in casa”.

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