Cr Alessandria e vertice Acri: ecco il piano di Palenzona
Stefano Rizzi 07:34 Lunedì 29 Gennaio 2018 0Big Fabrizio riordina il cortile di casa. Incassato l’ennesimo incarico, dirige i giochi in vista dei futuri assetti dell’ente mandrogno, e dell’associazione delle fondazioni bancarie. Per piazzare Quaglia alla successione di Guzzetti
Da protagonista a regista. Il ruolo di Fabrizio Palenzona nel risiko che attraverso la Fondazione Cassa di risparmio Alessandria pareva doverlo condurre alla successione di Giovanni Guzzetti alla presidenza dell’Acri starebbe mutando, senza per questo scalfire il peso del “camionista di Tortona”. Il cui ingresso a fine dicembre nel board della società di real estate Prelios (passata in mano statunitense con la cessione delle quote dei vecchi azionisti di Pirelli, Intesa, Unicredit, a favore del fondo americano Davidson Kempner) della quale si vocifera sarebbe sul punto di assumerne la guida, potrebbe aver contribuito a riscrivere la trama di un film che incomincerà a girarsi tra un paio di mesi.
Entro la fine di aprile, infatti, è previsto il rinnovo del cda di Fondazione CrAl: dalle attuali otto si passerà a quattro poltrone, di cui solo una potrebbe continuare ad accogliere l’attuale titolare, ovvero l’ottuagenario Agostino Gatti, mentre le altre tre andranno tutte a new entry. L’ingresso di Palenzona dato assai probabile fino a non molto tempo fa perché propedeutico alla successione nel 2019 dell’attuale presidente della Fondazione Pierangelo Taverna, è oggi solo un’eventualità da mettere in conto. Quel che invece si sussurra con sempre maggior convinzione dalle parti del palazzo che affaccia su piazza della Libertà ad Alessandria, è il probabile risultato della regia di big Fabrizio: l’arrivo, il prossimo anno, al posto di Taverna di Massimo Bianchi, attualmente consigliere di amministrazione della Fondazione Crt e uomo che ha legato e incrociato il suo percorso con quello di Palenzona. Quest’ultimo sindaco di Tortona, nei primi anni Novanta, e Bianchi suo assessore all’Urbanistica, poi avversari per l’elezione a presidente della Provincia nel ’95 che vedrà la vittoria di Palenzona (centrosinistra) sull’uscente Bianchi (centrodestra). Un duello lontano, ormai.
Oggi la figura di Bianchi viene da molti indicata come quella cui l’ex vicepresidente di Unicredit guarderebbe per la futura presidenza della Fondazione alessandrina. L’avvocato di Tortona (che siede in una lunga serie di collegi sindacali e non pochi cda), tuttavia, appare improbabile lasci l’attuale poltrona in via XX Settembre a Torino per entrare, tra due mesi, nel nuovo cda di Fondazione CRrAl. Il trasferimento da Torino ad Alessandria potrebbe, peraltro, avvenire l’anno venturo quando nell’imminenza del rinnovo della presidenza il Consiglio di indirizzo nominerà il quinto componente del cda, il quale a sua volta eleggerà il successore di Taverna, giunto al limite dei due mandati. Anche per lui c’è chi ipotizza un’ulteriore osmosi tra le due Fondazioni, prevedendo un suo approdo alla CrTorino.
L’attuale presidente dell’ente subalpino, Giovanni Quaglia, da sempre fedelissimo di big Fabrizio, starebbe salendo nel borsino delle quotazioni per la successione a Guzzetti al vertice della potente associazione delle Fondazioni di origine bancaria e Casse di Risparmio, l’Acri appunto. Un’altra poltrona ambìta da molti e per la quale, non per caso, è circolato anche il nome del presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo. Un film, ambientato per buona parte in Piemonte, ancora tutto da girare. Ma con il regista pronto, sulla capiente sedia, a seguire il suo copione.


