SOTTOVOTO

Sportivi, prof. e testimonial: specchietto per grilli(ni)

Nei collegi uninominali M5s di Torino docenti, professionisti e un olimpionico. In provincia e nel resto della regione molti "supplenti". Poche le possibilità di vincere gli one-to-one, ma i loro voti saranno utili per far eleggere i candidati delle liste proporzionali

Blindati i militanti storici e i portaborse. Sportivi, ricercatori e testimonial di varia estrazione a portar acqua nei collegi uninominali, spesso con poche chance di successo. Dopo aver sistemato il cuore pulsante (o meglio il ventre molle) del MoVimento nei listini plurinominali, è il turno della società civile, ovvero “le energie migliori del Paese”, come le ha definite nell'happening di presentazione Luigi Di Maio, leader politico del nuovo corso grillino. Poco più di uno specchietto per le allodole, anzi per grilli. “Il nostro obiettivo è dare all’Italia il gruppo parlamentare migliore che abbia mai avuto”, ha premesso, mentre sul “Blog delle Stelle” scriveva che le persone proposte “non sono semplicemente persone competenti, ma super competenti”. Questa è stata la linea seguita nei collegi di Torino, mentre in provincia e nel resto della regione c’è molto spazio per i candidati supplenti, che hanno scarsissime possibilità di elezione.

QUI L'ELENCO COMPLETO DEI CANDIDATI M5S NEI COLLEGI UNINOMINALI

In centro città, nel collegio uninominale Torino 1, il M5s candida l’economista Paolo Turati, che per anni è stato animatore di fondazioni legate al centrodestra come la “Magellano” di Angelo Burzi. Nel collegio Torino 2 c’è l’olimpionico Domenico Fioravanti, due medaglie d’oro a Sidney: “Non sono molto esperto di politica, ma credo che si possa fare molto in ambito sportivo per migliorare - ha spiegato lui nel corso della presentazione -. Ritengo che si possa fare qualcosina in più rispetto al passato e se ognuno di noi facesse qualcosina sarebbe un grande risultato per questo cambiamento”. Nel collegio Torino 3 viene candidato un nome già emerso nelle scorse settimane, quello di Paolo Biancone, professore ordinario di economia aziendale al dipartimento di management dell’Università di Torino, responsabile dell'Osservatorio della Finanza Islamica e tra gli organizzatori del “Turin Islamic Economic Forum”: “Posso offrire competenze utili alla crescita del Paese e allo sviluppo delle aziende italiane, all’affermazione dei nostri giovani, al crescere e al prosperare delle famiglie”, ha scritto su facebook. A Roma nel suo discorso di presentazione ha parlato della sua competenza sull’attrazione degli investimenti, ma non ha citato la finanza islamica. Nel collegio Torino 4 si presenta Alberto Sasso, architetto esperto in costruzioni sostenibili ad alta efficienza energetica e di riqualificazione delle borgate montane. In passato aveva già prestato le sue competenze al Movimento 5 Stelle e a Beppe Grillo, partecipando all’Oltre-V3Day a Genova nel 2013 e collaborando con la giunta di Virginia Raggi per rivedere il progetto dello stadio della Roma.

“Sugli uninominali come sapete l’idea di Luigi Di Maio era di prendere dei nomi dalla società civile e quindi sono stati da lui decisi - ha scritto in un commento su Facebook il consigliere regionale M5s Davide Bono rispondendo a un simpatizzante -. Ad alcuni piaceranno, ad altri no, ma essendo candidati uninominali non necessariamente devono essere del M5s o dovranno fare campagna elettorale ai banchetti grillini. Credo che insieme potremo capire facilmente le motivazioni alla base di questa scelta”.

Quei nomi servono a dare un’immagine più competente a un movimento ancora giovane, quindi potrebbero convincere gli elettori indecisi. Tuttavia - per come funziona la legge elettorale -  le loro possibilità di essere eletti (soprattutto in Piemonte) sono scarse: nei collegi uninominali vige il sistema maggioritario e vince chi prende più voti in assoluto, motivo per cui le coalizioni hanno più possibilità. L’impegno di questi professori e professionisti non sarà inutile: i loro voti serviranno ai parlamentari uscenti, ai militanti ed ex collaboratori candidati nei collegi plurinominali. Per convincerli è bastato sottoporre loro qualche sondaggio particolarmente magnanimo nei confronti del Movimento, come quelli che stanno facendo circolare coloro che hanno gestito in Piemonte liste e candidati. 

Già fuori città trovano spazio quegli iscritti che dopo le Parlamentarie erano finiti nelle liste dei candidati supplenti: Celeste D’Arrando (a Collegno), Roberta Cavuoti (a Moncalieri), Federico Costamagna (ad Alba), Simona Pedroli (a Verbania) e Paolo Maria Mosca (Vercelli). A Novara si presenta all’uninominale l’uscente Davide Crippa che è anche capolista nel secondo listino del Piemonte 2. Infine ci sono anche molti militanti non erano neanche tra le riserve, come Valentina Pretato a Ivrea, Franco Trivero a Pinerolo, Fabio Desilvestri ad Alessandria, Mirella Ramonda (Cuneo) ed Emanuele Cutellé (Biella).

Anche per le candidature al Senato c’è poco spazio per la società civile, fatta eccezione per il testimone di giustizia Pino Masciari, candidato a Settimo Torinese, che aveva comunque partecipato alle Parlamentarie finendo tra i supplenti. Nel collegio di Moncalieri il M5s recupera il senatore Marco Scibona, candidato anche al plurinominale in una posizione incerta. Nel collegio Torino 2 - Collegno c’è la consigliera metropolitana Elisa Pirro, che è anche capolista M5s per il collegio plurinominale Piemonte1. Nel collegio Torino 1 il giurista Giuseppe Mastruzzo, che alle Parlamentarie non aveva ottenuto abbastanza preferenze per entrare tra le riserve. A Novara si presenta Fabio Barbieri, a Vercelli c’è Ezio Conti un medico in pensione. A Cuneo e Alessandria due candidati supplenti, Giuseppina Giambra e Antonella Scagnetti, avvocato di Tortona.

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