Nobili e lacchè alla corte di Eurofidi

Il presidente pidiellino della Provincia del Vco punta al vertice del consorzio pubblico di garanzia. Grazie a uno sponsor di peso: l’ex sottosegretario Crosetto. Ma in Bankitalia storcono il naso

PRESIDENTE BIS Massimo Nobili

Sembrava cosa fatta, ma la proroga dei termini del bando (scade lunedì 16) è già di per sè  spia dei contrasti in seno alla maggioranza di centrodestra nel trovare la quadra. Allo stato attuale resta Massimo Nobili il candidato più accreditato a sedersi sulla poltrona di presidente di Eurofidi, il principale consorzio di garanzia italiano, partecipato dalla Regione attraverso Finpiemonte che detiene il 17,75% del pacchetto azionario. Forzitaliota della prima ora, da sempre in stretti rapporti con Valerio Cattaneo e Guido Crosetto, Nobili è dal 2009 presidente della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Ed è proprio l’eventualità di un duplice incarico (e doppio stipendio, 46.500 euro annui più quello in Provincia) ad aver fatto sorgere molti dubbi, anzitutto tra i soci di Eurofidi (Unioncamere, Ccia di Torino, Unicredit, Intesa, Bre). Perplessità che avrebbero varcato la soglia di Palazzo Koch sottoponendo la questione all’attenzione di Bankitalia che, com’è noto, esercita il controllo diretto dell’attività, da quando nell’aprile del 2010 il consorzio piemontese è stato iscritto nell’elenco speciale delle società di intermediazione finanziaria vigilate.

 

E per conoscere quale sia la posizione della Banca d’Italia sui rapporti tra sistema bancario-finanziario e politica non è il caso di scomodare il governatore Ignazio Visco. In più occasioni la commistione e l’ingerenza dei partiti è stata oggetto di richiami e reprimende severe. Al punto che persino nel sistema delle fondazioni è in corso un’evoluzione etica volta a separare sempre più i vari ambiti, introducendo periodi di “decantazione” per i passaggi di politici ad incarichi bancari o para-bancari. Ora la designazione di un amministratore in carica, seppur in una società di confidi, pare stridente con questi orientamenti.

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