POLVERE DI (5) STELLE

M5s, seggio per un pugno di voti Corfiati sparisce pure dai risultati

Non c'è traccia delle preferenze ottenute alle Parlamentarie dal candidato "epurato". Record per la Castelli, buono il punteggio di Scibona che viene però retrocesso. Molti gli outsider recuperati all'ultimo - TUTTI I RISULTATI

Il nome di Mario Corfiati è scomparso anche dai risultati delle “Parlamentarie”, resi noti dopo alcuni giorni di ritardi e polemiche. Il 36enne attivista torinese che era il secondo candidato nel collegio plurinominale Torino 1 per la Camera (1.711 i voti totali) non compare negli elenchi pubblicati oggi sulla piattaforma Rousseau ed è impossibile sapere quanti voti avesse preso e quindi quanti voti siano stati eliminati con un tratto di penna. “Unperson” cioè “Nonpersona”, per usare la “neolingua” inventata da George Orwell per “1984”. Si legge soltanto che sono 102 i “voti ricevuti dai candidati ritirati e/o non in possesso dei requisiti richiesti”.

La capolista inarrivabile per numero di preferenze è la “lady di ferro” di Luigi Di Maio, Laura Castelli, che ha ottenuto 433 voti. Dietro di lei si è piazzata Claudia Angotti con 228 voti. Tuttavia per la regola dell’alternanza di genere slitta al terzo posto. Proprio per questa regola altre due candidate che avevano ottenuto molte preferenze, Francesca Caviglia (121) e Celeste D’Arrando (99), non sono in lista, ma la seconda è stata recuperata nel collegio uninominale di Collegno. Aveva meno voti di loro, ben 86, ma sarà il candidato in seconda posizione è Davide “Spartacus” Serritella, che ha rimpiazzato Corfiati. Quarto Francesco Paolo Lauria (70).

L'elenco del collegio plurinominale Torino 2 (1.540 i voti del collegio) è molto più fedele ai risultati delle Parlamentarie: la capolista Jessica Costanzo ha ottenuto 262 voti, seguita da Luca Carabetta con 244 e Alice Dimonte 202. Quest’ultima è seguita da Roberta Cavuoti, che è stata candidata nel collegio uninominale di Moncalieri. Il quarto posto della lista è andato quindi al sesto classificato, Enrico Salvalaggio con 93 voti. Valentina Pretato, candidata all’uninominale di Ivrea, aveva ottenuto 61 voti.
Discorso simile per il listino Piemonte 1 (1.158 voti totali): alle Parlamentarie i più votati sono stati i due parlamentari uscenti Fabiana Dadone (268 voti) e Paolo Nicolò Romano (201), mentre il terzo preferito - l’alessandrino Giuseppe Castagna (133), deve slittare al quarto posto per far posto alla seconda più eletta nel collegio, Debora Bastiani (69 voti), arrivata sesta alle parlamentarie. In questo collegio il quarto classificato, il consigliere comunale di Mondovì Federico Costamagna, è stato recuperato nel collegio uninominale di Alba. Meno fortunato, invece, il terzo: l’astigiano Marco Allegretti, ex presidente dell’ordine degli ingegneri che era stato scelto quale assessore in caso di vittoria di Massimo Cerruti al ballottaggio contro Maurizio Rasero, non ha trovato spazio all’uninominale di Asti, dove correrà Fabio De Silvestri, già candidato M5s alle Europee 2014. Nel collegio uninominale di Alessandria si presenterà Silvia Gambino che su Rousseau correva per il Senato ottenendo 44 voti come Mirella Ramona, candidata alla collegio di Cuneo, che aveva ottenuto 42 voti.

Coincidono quasi i risultati delle Parlamentarie del listino plurinominale Piemonte 2 (1.098 voti totali): i primi quattro sono tutti presenti, ma la disposizione cambia soltanto per l’alternanza di degenere. Primo Davide Crippa con 237 voti; secondo l’uscente Mirko Busto (214) che finisce terzo nella lista; sale in seconda posizione la terza classificata Lucia Azzolina (127 voti). Quarta Manuela Mattei (98 voti). Simona Pedroli, quinta con 92 voti, e Paolo Maria Mosca, sesto con 68 preferenze sono stati recuperati per le candidature nel collegio uninominale di Verbania e di Vercelli. Nel collegio uninominale di Biella trova invece posto Emanuele Cutellè, che alle Parlamentarie era candidato al Senato e si è piazzato molto in fondo alla classifica con soli undici voti.

L’alternanza di genere sconvolge la classifica del Senato nel collegio Piemonte 1, dove i voti totali sono stati 2.998. Qui erano arrivati ai primi posti i “portavoce” uscenti Alberto Airola (643) e Marco Scibona (389), seguita da Elisa Pirro (126) che sale in prima posizione facendo scendere i primi due. Il senatore valsusino Scibona scende ulteriormente per l’ingresso, in terza fascia, di Maria Cristina Migliore, arrivata sesta con 69 preferenze. Fuori quindi il quarto, Fabio Martina (85 voti) e il testimone di giustizia Pino Masciari (73), poi recuperato per il collegio uninominale di Settimo Torinese. Trivero, candidato alla Camera nel collegio di Pinerolo, aveva ottenuto 38 voti.

Più lineare il collegio plurinominale Piemonte 2 per il Senato (2.084): i primi quattro sono tutti candidati, ma dopo l’uscente Carlo Martelli (472) e Mariassunta Matrisciano (101) la terza classificata Silvia Garaventa (84) scala al quarto posto lasciando la sua piazza al Donato Lena (70). Seguiva Giuseppina Giambra, 67 preferenze, recuperata nel collegio uninominale di Cuneo così come successo per la sesta classificata, Antonella Scagnetti (62 voti), poi recuperata nel collegio di Alessandria.

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