Asl e Aso, nomine rinviate

Pdl e Lega tentano di forzare i tempi, ma Monferino frena. L’infornata di direttori delle aziende sanitarie si farà la prossima settimana assieme alla designazione dei sei “federali”

Tutto congelato. Non sarà la giunta regionale di oggi a varare il nuovo organigramma delle aziende sanitarie del Piemonte. Alla vigilia del weekend l’accordo tra Lega e Pdl sembrava in dirittura d’arrivo, tanto che tra corso Vittorio Emanuele, quartier generale del berluscones, e via San Francesco d’Assisi, sede del gruppo, venerdì circolava il papello con i nomi e le rispettive caselle. Nelle intenzioni dei dirigenti pidiellini l’infornata delle nomine avrebbe dovuto avvenire in due tempi: nella settimana entrante il rinnovo dei vertici di Asl e Aso, in quella successiva la designazione dei sei “federali” a capo delle nuove strutture sovrazonali introdotte dalla “riforma”.

 

A far saltare il banco sembra sia stato l’assessore alla Sanità Paolo Monferino, per nulla disposto a farsi “scavalcare” dai partiti e ancor meno intenzionato a finire nel tritacarne della lottizzazione, che con un colpo di mano avrebbe chiesto (e ottenuto) di rinviare la partita al prossimo 24 aprile. Insider di corso Regina Margherita lo descrivono particolarmente infastidito dall’insistenza dei partiti su alcune candidature che ritiene “non all’altezza” dei compiti di “efficientamento”. A quanto è dato sapere, l’ex manager Fiat è disponibile a lasciare qualche spazio di manovra su Asl e Aso, mentre tiene duro sulle federazione, dove vuole piazzare uomini di stretta fiducia e indiscutibile professionalità, a partire da quel Luigi Marrone, suo sottoposto all’Iveco e attuale direttore dell’Asl di Firenze, per il quale è pronta la poltrona della federazione numero uno (Asl To1, To5, Nuova AO Molinette).

 

Per il resto, i nomi sono gli stessi che circolano da anni nel settore, indipendentemente dal colore della maggioranza regionale. Molte le riconferme: da Mario Pasino (Asl Alessandria) a Gaetano Cosenza (Novara), a (forse) Emilio Iodice (Molinette), Carla Peona (Biella) Giovanna Bricarello (To5) e Giorgio Rabino (To3). Grande ritorno di Gian Paolo Zanetta, indicato alla Asl To2 e promozione per Maurizio Dall’Acqua in predicato di diventare direttore dell’Asl To4. Lascerebbe la direzione amministrativa dell’Asl astigiana, invece, Carlo Marino, per traslocare sotto la Mole, all’azienda To1. Sul Mauriziano che si unirà al San Luigi sul rinnovo dell’incarico a Remo Urani potrebbe incidere la lotta in corso tra Rabino e Silvio Falco, direttore sanitario di Orbassano e candidato del democristian-leghista Antonello Angeleri. Nei pizzini dei partiti compaiono ancora per Cuneo 1 Giorgio Sapino e per Cuneo 2 Giovanni Monchiero, l'ospedale S. Croce e Carle andrebbe invece alla Lega. All'Aso si Novara Mario Minola, Adriano Giacoletto (Vco), Valter Galante (Asti), Massimiliano Panella (Vercelli, sponsor il capogruppo Luca Pedrale). Con Pasino, Urani e Galante non particolarmente "graditi" all'assessore. Vedremo come andrà a finire.

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