PALAZZO CIVICO

Appendino inciampa ancora sulla piazza

Vetro ovunque e assenza di transenne e steward anche nel concerto del 25 aprile. Dubbi sull'applicazione della circolare Gabrielli. Moderati e Lega chiedono conto alla sindaca. Che invece di controllare si fa selfie con gli amici

Non è servita la lezione di piazza San Carlo a Chiara Appendino. Cambia la manifestazione – allora la finale di Champions, questa volta le celebrazioni del 25 aprile – ma il risultato non cambia. Stesso tappeto di vetri per terra e gli stessi dubbi su procedure raffazzonate e stessa “negligenza” come ha fatto notare il capogruppo dei Moderati Silvio Magliano che ha messo nero su bianco una richiesta di comunicazioni alla sindaca. In 10mila, ieri, si sono riversati in piazza Castello per ascoltare il concerto dei Modena City Ramblers, ma questa volta per fortuna nessuno ha spruzzato dello spray al peperoncino.

Un iter organizzativo che ha suscitato perplessità sia in Questura sia in Prefettura. La manifestazione in origine era prevista in piazza Arbarello. Secondo quanto appreso, ci sono stati ritardi nelle comunicazioni alle autorità preposte e lacune nei provvedimenti in materia di sicurezza. Gli organizzatori hanno mandato all’Ufficio di Gabinetto della questura i piani di lavoro sul concerto la sera del 23 aprile, quando le norme prevedono un anticipo di tre giorni rispetto alla data dell’evento. Piazza Arbarello non è stata considerata il luogo adatto dalla Questura: la kermesse si doveva svolgere su un terrapieno sovrastante un parcheggio coperto - come piazza San Carlo lo scorso 3 giugno per la finale Champions - e non era prevista la presenza dei vigili del fuoco. Sempre secondo quanto appreso, la Questura ha immediatamente informato la Prefettura, che ha convocato una commissione specifica e, in seguito alle conclusioni della riunione, ha ordinato al Comune di fare allestire il concerto in un’altra sede. Il tutto si è svolto in meno di 24 ore nonostante la manifestazione fosse stata pubblicizzata dai primi di aprile.

“A meno di un anno dai fatti di piazza San Carlo, ecco di nuovo una piazza stipata all’inverosimile alla quale si poteva accedere introducendo liberamente vetro e bottiglie – afferma Magliano -. Chi era presente parla di totale assenza di controlli, di steward e di transenne”. Almeno questa volta sarà stata osservata la circolare Gabrielli, quella in gran parte disattesa durante la notte del 3 giugno? Risponderà l’amministrazione, i dubbi restano. Anche il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca attacca la prima cittadina: “Dalla drammatica sera del 3 giugno si è parlato molto del divieto di vendere bevande nelle bottiglie di vetro e l’amministrazione aveva apparentemente stretto la morsa attorno ai venditori - ricorda Ricca -. Ma ieri in una piazza gremita da 10mila persone sono rispuntate le bottiglie di vetro perché non esiste un’ordinanza e, da quanto sappiamo dai commercianti, sarebbero passati degli agenti della polizia municipale a vietare la vendita di vetro da asporto solo a voce”.

E questa volta per la Appendino sarà difficile trovare un capro espiatorio, che si tratti del suo ex capo di gabinetto o dell’ultima funzionaria del Comune, dei dirigenti di Turismo Torino o degli alti papaveri di Palazzo Civico. Anche perché in piazza c’era pure lei, che si è fatta immortalare assieme al presidente del Consiglio Fabio Versaci, all'assessore all'Ambiente Alberto Unia e ad altri esponenti del Movimento, e quel che è apparso lampante ad altri sarebbe dovuto essere evidente pure a lei.

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6 Commenti

  1. avatar-4
    08:54 Venerdì 27 Aprile 2018 Moby72 Incredibile...

    la leggerezza "criminale" con cui viene gestita la pubblica sicurezza a Torino. L'incapacità ed l'improvvisazione della SindacA non sono state minimamente scalfite dai drammatici eventi dell'anno scorso. A casa, per favore.

  2. avatar-4
    02:18 Venerdì 27 Aprile 2018 moschettiere Teorema ortofrutticolo

    È possibile cavar sangue da una zucca? La risposta è no, e credo che siano tutti d'accordo al di là della fede politica. Una zucca resta una zucca e basta. E di sangue non se parla. Girala, voltala, spremila, frullala, passala... sempre zucca resta. Possiamo anche metterle la divisa e farla Generale: ma anche con la feluca, resta zucca. Con una differenza (e non da poco): se gli appuntiamo i gradi, certamente farà dei danni. I teoremi non si discutono.

  3. avatar-4
    23:44 Giovedì 26 Aprile 2018 giacomo_b prossimi appuntamenti juventini

    qualcuno segnali alla sindaca che prossimamente la Juve potrebbe vincere lo scudetto e/o la coppa italia: sindaca C. Appendino (C. non vorrà mica dire Cassandra? o vuole superare Fassino anche in tema di profezie?) lei non può sempre sperare di non arrivare in finale come fatto dopo l'incontro con i giocatori del real madrid. Complottismo da scia chimica: i vetri per terra li ha messi chi voleva far ottenere ai soliti quartieri lo sconto sulla tassa rifiuti....e pare sia pronta una delibera in cui si vieta in città l'uso del peperoncino (bocuse d'or compreso)! Un ultima cortesia, se volete organizzare eventi o maxischermi in piazza non veniteci a parlare di ennesimi tavoli di discussione, altrimenti con tavoli e tavolini facciamo concorrenza all'Ikea.

  4. avatar-4
    19:02 Giovedì 26 Aprile 2018 Cronistapresente Piazza virtuale

    Forse i 5S non sanno distinguere la differenza fra una piazza virtuale ed una piazza reale. Forse hanno bisogno di un manuale sintetico, di poche pagine, che spieghi loro come i problemi di una città possano essere risolti non con parole o discorsi virtuali, ma con fatti e soluzioni concrete. Alla base dovrebbe esserci un disegno politico (a servizio della polis) di lungo respiro, e non disegnini tracciati sulla sabbia in riva al mare in pieno clima vacanziero.

  5. avatar-4
    18:15 Giovedì 26 Aprile 2018 tandem Professionalità

    La professionalità non si improvvisa, ma almeno la si potrebbe imparare....

  6. avatar-4
    18:05 Giovedì 26 Aprile 2018 abrecu incredibile

    Mi sembra incredibile che un anno dopo il disastro questa allegra combriccola abbia perseverato nell'improvvisazione e pressappochismo nell'organizzare, si fa per dire, un raduno su una piazza del centro invasa da migliaia di cittadini.L'arroganza e la pervicacia del potere alla marchese del Grillo , io sono io e voi non siete un ...è ben rappresentata da quel signore in braghettoni corti .

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