VERSO IL 2019

Salvini sfida Chiamparino:
"Sei quasi finito, tocca a noi"

Il leader della Lega, oggi a Torino, intona il de profundis per il centrosinistra: "Governerà ancora per poco". Per ora prospetta un'alleanza di centrodestra, ma manca un anno e tutto può accadere

“Chiamparino pensa di allargare la coalizione del centrosinistra in Piemonte a Forza Italia? Noi siamo e rimaniamo coerentemente alleati al centrodestra. Chiamparino può inventarsi quello che vuole, ma ha quasi finito di fare il governatore...”. Il ministro dell’Interno e segretario della Lega, Matteo Salvini, risponde così ai giornalisti al suo arrivo a Ivrea per un incontro elettorale in vista del ballottaggio del 24 giugno. Prima della tappa eporediese il capo del Carroccio è stato a Torino dove ha incontrato la sindaca Chiara Appendino, alla quale ha assicurato la massima disponibilità a sostenere l'amministrazione pentastellata sui temi dell'ordine pubblico (dai campi rom alla situazione delle palazzine ex Moi), prima di trascorrere un paio d'ore alla manifestazione della Coldiretti. Successivamente si è recato a Orrbassano a dar man forte a Giovanni Falsone, il candidato sindaco della Lega che il prossimo 24 giugno è impegnato in un duello fratricida con l'esponente di Forza Italia Cinzia Bosso.

A detta del leader del Carroccio tra un anno, alle regionali, la coalizione di centrodestra si presenterà unita a contrastare il tentativo di mantenere il governo del Piemonte da parte di Sergio Chiamparino. Ma un anno è lungo e tanta acqua deve ancora passare sotto i ponti del Tevere, per quanto riguarda la tenuta dell'alleanza di governo nazionale, e del Po, prima di riuscire a delineare con qualche margine di attentibilità la composizione delle varie coalizioni che saranno in campo. Intanto, conviene occuparsi delle scadenze ravvicinate, quelle dei ballottaggi nei Comuni piemontesi. “A sinistra mi sembrano molto confusi”, aggiunge il leader del Carroccio, che lancia un appello a favore del candidato sindaco del centrodestra locale del Comune eporediese Stefano Sertoli. “Noi chiediamo di cambiare dove c’è la sinistra e il Pd - sottolinea Salvini - e qui mi sembra che la sinistra amministri da decenni. Non chiediamo né scambiamo posti. Starà agli elettori che la scorsa settimana hanno votato Cinque Stelle decidere se stare a casa, valutare la continuità o scegliere di cambiare”.

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