"M5s guerrieri per le poltrone"
17:33 Martedì 24 Luglio 2018Duro j'accuse dell'ex grillina Montalbano che rinfaccia ai suoi ex compagni tutte le giravolte di pochi mesi di governo. Tav, Tap e Olimpiadi: "Mi vergogno di aver camminato insieme a voi. Caro Beppe che è successo?"
“Il No Olimpiadi si è trasformato in Sì Olimpiadi”, “il No Tap si è trasformato in Sì Tap”, “il No Tav si è trasformato in miglioreremo l’opera, Sì Tav”. Con un post durissimo l’ex consigliera del Movimento 5 stelle di Torino Deborah Montalbano torna ad attaccare la maggioranza che sostiene Chiara Appendino in Comune, ma in generale tutto il Movimento guidato da Beppe Grillo. In un post su facebook si rivolge direttamente al comico-fondatore: “Caro Beppe, che cosa è successo? Ma davvero il potere logora così le anime degli individui?” chiede retoricamente la Montalbano, che da alcuni mesi ha lasciato i Cinquestelle per fondare il gruppo-movimento "Uscita di Sicurezza", con cui si propone di mettere insieme fuoriusciti e delusi di Torino e area metropolitana. “A guardarvi da fuori oggi siete un partito politico qualunque, qualunque – prosegue –. Rivedere, migliorare il Tav? Dopo dieci anni di lotta, di impegno in ogni programma elettorale per il blocco immediato dell'opera, come per le Olimpiadi vi aggrappate anche qui all'analisi costi-benefici?”.
La Torino-Lione è, per dirla con un’altra consigliera 5s irrequieta, Viviana Ferrero, “la madre di tutte le battaglie” per i pentastellati torinesi e sono in tanti ad avere avuto un sussulto quando ieri il ministro Danilo Toninelli ha annacquato la sua posizioni, affermando di voler migliorare la Tav anziché bloccarla. In quelle stesse ore una nota del gruppo grillino a Palazzo di Città, con toni ben più duri chiedeva la testa del Commissario di governo e presidente dell’Osservatorio Paolo Foietta, oltre che di Mario Virano (Telt), entrambi vicini al Pd. Oggi, intanto, Toninelli ha corretto il tiro e, almeno a parole, è tornato barricadero: parla di “scandalose scelte precedenti” e avverte che “nessuno deve azzardarsi a firmare nulla ai fini dell’avanzamento dell'opera. Lo considereremmo come un atto ostile”. Certo, i ministri dovrebbero parlare per atti e decreti e non tramite post su facebook, ma anche questo dimostra l’assenza di una strategia su come uscire dall’impasse, vista l’impossibilità di bloccare un’opera ormai in fase di realizzazione. In questo lungo travaglio s’inserisce anche la Montalbano che a chiusura della sua invettiva proclama: “Ma eravamo guerrieri per prenderci le poltrone o per fare quello che avevamo promesso ai cittadini? Lupi travestiti da guerrieri – conclude – ancora una volta. Mi vergogno di aver camminato con voi”.


