Toc, toc... dov'è il Pdl?

Mentre scrivo lo scrutinio è ancora in corso. Il Piemonte non sembra discostarsi dai risultati nazionali: successo di Grillo, tiene il Pd, non brilla la sinistra, sconfitta la Lega, non pervenuto il Terzo Polo, bastonato il Pdl.

 

Degli 11 Comuni sopra i 15mila abitanti al voto quattro vanno al centro-sinistra al primo turno (Caselle, Omegna, Grugliasco e Cuneo dove ci sarà un ballottaggio fratricida tra Borgna e Garelli), a Rivalta si andrà al ballottaggio tra il centro-sinistra con Muro e una lista civica di ispirazione “grillina” guidata da Marinari. Negli altri ballottaggi è in vantaggio il centro sinistra ad Alessandria, Asti e Chivasso, mentre il centro-destra prevale ad Acqui, Borgomanero e Mondovì.

 

Potrebbe essere un 8 a 3 per il centro-sinistra.

 

Alcune considerazioni. Il Pd ne esce sicuramente rafforzato, ma pare – a detta degli elettori - non avere alternative al centro-sinistra classico. Nel Pdl si aprirà a breve l’assalto al fortino poco presidiato dei coordinatori Ghigo e Ghiglia: i due hanno dimostrato nel tempo di essere succubi di Cota in Regione, di non azzeccare le candidature alle amministrative e, di fatto, pagano un partito in liquefazione da quando alla tolda di comando non c’è più Berlusconi. I risultati a Cuneo (Marco Bertone) e Grugliasco (dell’attaché di Bonino-Ghiglia, Viorel Vigna) sono materiale per Federica Sciarelli.  La Lega non tracolla del tutto, ma bene non sta. I voti in uscita dal centro-destra sono stati assorbiti dall’astensionismo e soprattutto dal Movimento5Stelle, capace di catalizzare preferenze da tutte le provenienze. Per Idv, Sel e Federazione della Sinistra le amministrative sono sempre elezioni difficili, non avendo una presenza capillare di amministratori sui territori: i dati lo dimostrano, le tre forze più o meno si equivalgono e valgono percentuali generalmente risibili.

print_icon