Monge
SCOSTUMATA

Oddio, c'è la manifestazione Sì Tav! E non ho niente da mettermi

“Devo fare la rivoluzione e non ho niente da mettermi!”. Con l’ok del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, il movimento “Sì, Torino va avanti” conferma l’appuntamento di sabato alle 11 in piazza Castello, proprio davanti alla sede della Regione Piemonte. La macchina organizzativa del comitato pro Tav è in moto. E il primo punto all’ordine del giorno per le madamin torinesi che animano la protesta sui social e sulle pagine dei quotidiani cittadini è un dilemma tipicamente femminile: “Cosa ci mettiamo per andare in piazza?”. Perché va bene manifestare, ma senza rinunciare allo stile che le signore, a giudicare delle foto con foularino Hermes d’ordinanza al collo, sembrano avere da vendere. Ieri mattina, un post di Giovanna Giordano Peretti, assurta alle cronache come portavoce del sit-in, rassicura la task force in rosa: “Più tardi parleremo di come vestirci”. Menomale.

La leader del gruppo è di parola e nel pomeriggio, insieme alla convocazione ufficiale per l’adunata di piazza, arriva puntuale anche il dress code: “Per gli abiti è gradito l'arancio energizzante: anche solo un tocco farà fare a tutti un bel figurone”. “Chi di verde si veste di sua beltà troppo si fida” recita un vecchio adagio, ma non ci è dato sapere che ne è di chi sceglie l’arancio. Difficile che si tratti di un omaggio all’induismo, ai seguaci di Osho o del Dalai Lama, mentre più probabilmente la scelta delle madame si ispira ai principi della cromoterapia, secondo cui questo colore favorirebbe ottimismo ed entusiasmo. Ed è sempre l’arancio, infatti, il colore scelto per il logo del movimento che campeggia sul gruppo Facebook che ha dato il via alla mobilitazione. Dimenticatevi le solite manifestazioni, con le bandiere di partito, le kefiah e gli anfibi degli antagonisti. Qui per non sfigurare prima di scendere in piazza occorrerà fare un salto dal parrucchiere. 

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