Monge

No Tav 8 dicembre in piazza

"Dai vari governi degli ultimi 30 anni non è mai stato permesso un confronto tecnico che, privo di pregiudizi e interessi di sorta, potesse confrontarsi sui dati. E adesso partiti, sindacati e lobby industriali e di categoria, con l'appoggio sfrontato e interessato di tutti i maggiori media, hanno deciso di attaccare il movimento No Tav negando le nostre ragioni documentabili". E' l'accusa del movimento di oppositori della nuova Torino-Lione che annunciano una "grande manifestazione in piazza" l'8 dicembre a Torino. L'8 dicembre "è una data storica" per il movimento No Tav, che ricorda il giorno "della liberazione", nel 2005 a Venaus, in Valle di Susa, dopo gli scontri con le forze dell'ordine davanti al cantiere. Dopo quel giorno il vecchio progetto venne accantonato e cominciò l'iter per la nascita dell'Osservatorio tecnico e la stesura del nuovo progetto. "Dal 2010 - ricorda il movimento No Tav - è la Giornata Internazionale contro le Grandi Opere Inutili e Imposte e in difesa del pianeta -. Molti altri movimenti sul territorio italiano si mobiliteranno per la tutela dei territori e contro lo spreco di risorse pubbliche. Mentre in Italia si continua a morire per il maltempo e intere aree del Paese vengono messe in ginocchio - prosegue il movimento No Tav - c'è ancora chi nega quali siano le vere priorità della collettività, provando a mettere avanti a tutto gli interessi delle grandi aziende e dei profitti di pochi". 

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