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Dietro Ajani spunta Ghigo

Ultimo anno del Magnifico al vertice dell'Università di Torino: "Protagonisti dei cambiamenti della città". Si scaldano i motori per la successione. Favorito l'ex numero uno della Scuola di Medicina

Un medico al capezzale dell’Università. È quel che molti si attendono quando il 30 settembre del prossimo anno si concluderà il mandato del rettore Gianmaria Ajani, il quale in vista dell’inaugurazione del suo ultimo anno accademico al vertice, ha colto l’occasione se non per tracciare un bilancio – “è ancora presto” – almeno per rivendicare quanto è stato fatto in questi anni. “Torino non è ferma, ci sono cantieri legati alle strutture universitarie, aumentano i giovani, ma senza i suoi due atenei sarebbe una città con problemi molto gravi” ha affermato il Magnifico, mentre ormai all’orizzonte inizia a stagliarsi il profilo di colui che potrebbe essere il probabile successore. Secondo indiscrezioni accreditate infatti tra i papabili ci sarebbe Ezio Ghigo, 66 anni, ordinario di Endocrinologia e già vice rettore dell’ateneo subalpino. Insomma, dopo un giurista un medico, secondo un’alternanza che i vertici dei principali dipartimenti hanno, con alterne fortune, cercato di garantire? Si vedrà.

L’ultimo camice bianco ad aver guidato l’Università di Torino fu il patologo Mario Umberto Danziani, dal 1984 al 1996, cui succedette Rinaldo Bertolino, giurista e specialista in diritto canonico. Poi fu la volta del chimico Ezio Pelizzetti, su cui il blocco scientifico si spaccò isolando l’area medica , e infine Ajani, il quale oggi ha esaltato il ruolo degli atenei nello sviluppo della città citando a esempio il tavolo avviato con il vicesindaco Guido Montanari per la revisione del piano regolatore. L’occasione per fare il punto sullo stato di salute dell'Università è la prossima inaugurazione dell'anno accademico, lunedì 26 novembre, al Teatro Carignano con il capo dello Stato Sergio Mattarella. “In questi anni siamo cresciuti tantissimo, abbiamo scelto di essere un’Università aperta e siamo sempre più internazionali – ha proseguito Ajani -. Abbiamo investito 900 milioni di euro nel Polo delle Scienze di Grugliasco e nel Parco della Salute”.

Proprio gli investimenti in corso, in particolare sul nuovo super ospedale torinese, potrebbero far propendere per un medico, dal forte carattere operativo, alla guida dell’Università, coinvolta in prima persona nel progetto. A suo tempo, di fronte a chi gli aveva prospettato questa possibilità, Ghigo rispose di no, anche per via di alcuni problemi personali, successivamente superati brillantemente. Intanto ha pure lasciato la guida della Scuola di Medicina, forse in attesa dell'incarico più prestigioso. E Ajani? “Al termine del mio mandato – assicura – tornerò a fare il professore”.

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