Regione, conti sotto esame del Governo
14:10 Venerdì 18 Maggio 2012Appena approvato il bilancio, Cota vola nella Capitale con lo stato maggiore di piazza Castello per illustrare il piano di rientro. Summit durato due ore. La partita cruciale si gioca sulla sanità
A meno di ventiquattr'ore dall'approvazione del bilancio previsionale 2012 e pluriennale 2012-2014, i conti della Regione Piemonte finiscono sotto esame di Roma. Questa mattina si è svolto un lungo summit al Ministero dell’Economia tra i vertici di piazza Castello e i massimi controllori di via XX Settembre, impegnati a dare un giro di vite alla spesa delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato. Attorno al lungo tavolo sedevano da una parte, il vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli, il super consulente governativo per la spending review Enrico Bondi, il dirigente del Tesoro, esperto in spesa sanitaria Francesco Massicci. Dall'altra il presidente Roberto Cota, l’assessore alla Sanità Paolo Monferino, il consulente del governatore Ferruccio Luppi, e la custode della cassa regionale Giovanna Quaglia.
All'ordine del giorno, appunto, i conti della Regione, a partire dall'illustrazione del piano di rientro varato dall'amministrazione - giudicato da Roma ancora insufficiente - e le strategie messe in campo per far fronte alla rilevante esposizione, in larga misura ereditata dalle precedenti amministrazioni, sia di centrodestra sia di centrosinistra. Un appuntamento per metà tecnico e per metà politico, successivo alle riunioni del 13 dicembre e 4 aprile scorsi, nelle quali il Governo aveva tirato le orecchie all'esecutivo piemontese. A quanto risulta allo Spiffero, il lungo confronto, durato oltre due ore, si è concluso con la decisione di calendarizzare una serie di incontri per intraprendere un percorso comune volto a riassestare il quadro economico e finanziario della Regione, sul quale grava un debito da capogiro, attorno ai 7 miliardi di euro.



