Day after, i mal di pancia democrat
14:22 Martedì 22 Maggio 2012Cuneo e Rivalta: due sconfitte annunciate sottovalutate dai dirigenti del partito piemontese. Esposito e Faienza vanno all'attacco: "Ora vanno commissariati i vertici locali".
Secondo l’ordine del giorno si sarebbe dovuto parlare della festa del partito da organizzare in autunno, ma durante la segreteria provinciale di Torino nel Pd non c’era nessuna voglia di festeggiare. Il buon risultato di Chivasso, dove ha vinto il candidato sindaco democratico Libero Ciuffreda riesce solo in parte a mitigare la delusione per la sconfitta di Rivalta, dove ha trionfato il candidato No Tav e No Inceneritore Mauro Marinari, a capo di un raggruppamento di liste civiche d’ispirazione ecologista, affossando un amministratore giovane come Sergio Muro, vice sindaco uscente ed espressione del partito.
Un candidato quest’ultimo che non è stato in grado di coagulare attorno a sé la coalizione di centrosinistra, rifiutando anche dopo il primo turno ogni scialuppa lanciata da Moderati e Idv, due settimane fa alleati in una coalizione alternativa. La più dura è stata la consigliera provinciale Erika Faienza: “Faccio notare che dopo la disfatta di Orbassano venne commissariato il Pd locale” ha detto. Secondo molti i responsabili di quanto accaduto sarebbero il parlamentare Mimmo Lucà e il consigliere regionale Nino Boeti, registi occulti della campagna elettorale di Muro: in particolare quest'ultimo,ex sindaco di Rivoli, che secondo alcuni avrebbe ventilato un accordo segreto con la candidata di Sel Nicoletta Cerrato, mai concretizzatosi in termini di voti.
Ma i mal di pancia del Pd vanno oltre la cinta daziaria torinese, per approdare a Cuneo, altra cornice di una sconfitta annunciata. E in questo caso è il deputato Stefano Esposito che gira il coltello nella piaga e se la prende direttamente con il segretario regionale Gianfranco Morgando, reo di non aver saputo dirimere una situazione intricata, spendendo in missione nella Granda il responsabile Enti Locali Lorenzo Gentile, disinteressandosi di quanto stava accadendo. Poi l’affondo verso i vertici del partito locali: “Il Pd di Cuneo è da commissariare”. E alla fine non manca il solito battibecco con il consigliere regionale cattolico Stefano Lepri, cui Esposito ha rinfacciato: "Il sindaco che avete fatto eleggere ad Avigliana (il No Tav Angelo Patrizio) ieri festeggiava con Marinari a Rivalta"


