Fassino fa dietrofront, non celebra nozze dell'ex terrorista
13:17 Mercoledì 23 Maggio 2012
Il sindaco di Torino Piero Fassino non celebrerà più le nozze dell'ex brigatista Nicola D'Amore. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino che ha così raccolto l'appello della famiglia di Piero Coggiola, il capo officina della Lancia ucciso nel 1978 con tredici colpi di pistola da un commando del quale faceva parte D'Amore.
«Avendo vissuto gli anni bui del terrorismo e visto da vicino il dramma delle famiglie colpite, comprendo il dolore della famiglia Coggiola e ne raccolgo l’appello – scrive Fassino in una nota -. Avevo accolto la richiesta di Nicola D’Amore di celebrare il suo matrimonio per una ragione umana e di civiltà, ritenendo che a chi ha scontato la pena e ha riconosciuto la gravità dei propri atti, non si debba rifiutare la possibilità di costruire una nuova vita. Una valutazione che in me né non riduce, né attenua la più netta condanna di ogni atto di terrorismo e il giudizio sulle responsabilità di chi si è macchiato di tali atti. Tuttavia, poiché non è mai stata, né è mia intenzione rinnovare un dolore atroce, ho convenuto con Nicola D’Amore sulla opportunità che il suo matrimonio sia celebrato da un altro ufficiale di stato civile».



