Monge

Navigator nel mare dell'inefficienza

Tornando a parlare del reddito di cittadinanza, ci si potrebbe chiedere che cosa possano fare in concreto queste nuove figure dei navigator. Intanto non si capisce l’invenzione di un termine che ricorda un film di fantascienza di serie b, ma è così piaciuto agli attuali governanti. Sicuramente gli uffici di collocamento vanno riorganizzati per attuare le promesse pentastellate, ma rimane il dubbio sull’utilità di tale uso del denaro dei cittadini. La migliore riforma rimane la soppressione degli uffici di collocamento pubblici che farebbe risparmiare soldi allo Stato che potrebbe utilizzarli per pagare qualche debito, tipo quelli verso tanti fornitori che sono da mesi in attesa. Fornitori che così potrebbero saldare i debiti verso banche e avere un po’ di liquidità da investire tirando un sospiro di sollievo insieme ai loro dipendenti.

In una grande città come Torino, queste nuove figure troveranno qualcosa da fare, stante la presenza di una molteplicità di aziende e così in tante località del nord Italia; ma al sud, tolte le grandi città, questi nuovi impiegati quali richieste di personale potranno mai monitorare stante l’inesistenza di aziende? Non si correrà il rischio di un sovradimensionamento di alcuni uffici? Se esistessero tutti questi posti di lavoro al sud, ci sarebbero tanti meridionali che migrano al nord? Il meridione d’Italia rischia di spopolarsi e di diventare una sorta di ospizio popolato solo da anziani. In molti piccoli comuni questa è già una realtà: in queste zone che senso ha un ufficio di collocamento? Si rischia di avere degli impiegati che oziano tutto il giorno non per colpa loro. Si spera che ci sia un qualche criterio nel dislocamento dei nuovi impiegati. È vero che al sud è concentrata la disoccupazione maggiore, ma è altrettanto vero che non ci sono aziende. Quali lavori potranno mai proporre questi navigator? Solo lavori lontano da casa. Ma parrebbe che almeno la prima proposta debba essere in un raggio di 50 km dalla residenza. Ma se ci fossero tutti questi lavori sotto casa, le persone rimarrebbero disoccupate o migrerebbero in cerca di fortuna?

A queste considerazioni bisogna aggiungere che anche in realtà come il nord Italia in cui i navigator potrebbero svolgere la loro funzione, se gli uffici che li accoglieranno non vengono riorganizzati, potranno fare ben poco. Se viene dato per certo, anche dagli stessi grillini, che gli uffici di collocamento non funzionano, questi nuovi impiegati a cosa serviranno? Ci sono le strutture per accoglierli? Banalmente scrivanie, computer, collegamento internet, ecc?

Si è fatto tutto in fretta e in furia senza tener conto dei tempi tecnici; il rischio concreto è di assumere qualche migliaio di persone e di lasciarle ad ammuffire in un angolo di qualche ufficio.

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