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GLORIE NOSTRANE

Montecitorio e udienza papale, in tour con l'onorevole leghista

Il parlamentare pinerolese Caffaratto guida turistica nella Capitale. Con soli 299 euro visita alla Camera e pellegrinaggio nella Roma di papa Francesco. L'offerta di un'agenzia turistica che ha ingaggiato questo singolare cicerone: "Un amico che parla il nostro dialetto"

Gruppo vacanze Montecitorio. Stavolta, però, non sono i soliti trolley ad accompagnare rapide uscite per lunghi periodi di riposo i parlamentari, bensì uno di loro a guidare frotte di turisti mordi e fuggi nei Palazzi della politica. Nulla di nuovo, si dirà: quante foto con il deputato o il senatore di turno del collegio attorniato da compaesani in visita al Parlamento affollano le bacheche di facebook.

Quella di Gualtiero Caffaratto, quarantacinquenne deputato piemontese della Lega alla sua prima legislatura è, però, tutta un’altra storia. Lui la visita non la racconta con la foto di rito. La annuncia, anzi la reclamizza, con un volantino da tour operator (sia pure con qualche eccesso grafico che fa temere la vendita di pentole sulla via del ritorno), quale in realtà è chi organizza la tre giorni nella Capitale. Organizza l’agenzia di viaggi Polaris di Bagnolo Piemonte, il cui titolare, Aldo Bruno, si dichiara “amico” dell’onorevole: “Non è un viaggio politico – spiega – ma l’opportunità di visitare Roma con persone che conosciamo, che parlano il nostro dialetto”.

La foto dell’onorevole, con pullover (verde, ça va sans dire) sulle spalle da perfetto italiano in gita, campeggia in alto con eloquente spiegazione: “Speciale visita Camera dei Deputati, accompagnati dall’on. Gualtiero Caffaratto”. Che la strada da segretario della Lega Nord della Valpellice allo scranno di Montecitorio l’ha percorsa in fretta: il suo quarto posto nella lista del proporzionale era considerato, dai suoi stessi compagni di partito in una città non certo capace enormi exploit per il Carroccio, una sorta di medaglia capace di trasformarsi dalla latta in oro solo in caso di qualche rinuncia. Invece le cose sono andate diversamente. Tanto che alla vista di quella reclame dove l’immagine di Papa Francesco a richiamare l’udienza compresa nel tour è messa in un angolino in basso a destra, c’è chi perfidamente ha osservato che, in quanto miracolato alle elezioni, il Gualtiero avrebbe fatto bene a invertire la posizione delle immagini.

“Dopo il pranzo libero l’intero pomeriggio sarà dedicato alla Roma Politica” si legge nel programma che se la gita fosse stata organizzata un po’ d’anni fa avremmo letto Ladrona. “Ossia – si chiarisce il concetto restringendolo parecchio – al Palazzo di Montecitorio grazie all’eccezionale (sic) guida dell’on. Gualtiero Caffaratto”.

Un’eccezionalità che pare dirla lunga su quanto in meno di un anno, il deputato arrivato dalla provincia di Torino, sia riuscito a conoscere dei mille segreti del Palazzo, dove di prassi i visitatori sono accompagnati dal personale della Camera, onde evitare sull’onda dell’entusiasmo di qualche matricola di finire nel ripostiglio delle scope o infilarsi in qualche aula di commissione a lavori in corso.

Rischi ovviamente scongiurati per il turista fai-da-te provvidenzialmente affidato alle cure della matricola parlamentare con i galloni di guida eccezionale evidentemente conquistati sul campo. Quell’altro, quello minato su cui sembra essere finito a passeggiare – ombrello colorato alto in mano per non perdere nessuno della comitiva – l’onorevole Caffaratto è un po’ l’immagine che esce fuori, tra bisbigli, imbarazzi e sorrisini, proprio dai suoi colleghi, compresi quelli del suo partito. Poi chissà che questa attività e le doti in fatto di marketing così come quelle di Cicerone non vengano notate dal ministro del Turismo, il leghista Marco Centinaio, e per il deputato si spalanchino nuove porte. Intanto, meglio se farà attenzione a non aprirne qualcuna sbagliata durante il tour alla Camera.

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