Crisi: Beltratti (Intesa), tornare a investire, non aspettare che finisca
16:03 Sabato 26 Maggio 2012
“Non dobbiamo aspettare la fine della crisi per investire, altrimenti non se ne viene fuori”. Così il presidente del Consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Andrea Beltratti, che intervenendo alla presentazione del tredicesimo rapporto “Giorgio Rota” su Torino ha sottolineato: “non possiamo far finta di trovarci in una situazione diversa da quella in cui siamo, ma dobbiamo investire per aumentare la nostra dotazione di risorse”. “Dal 2007-2008 a seguito della crisi - ha ricordato Beltratti - i mercati monetari e obbligazionari sono diventati più segmentati, gli unici che hanno mantenuto una certa integrazione sono quelli azionari, ma questi non sono funzionali al finanziamento delle imprese. Dobbiamo essere in grado di investire in capitale fisico, risorse umane, innovazione tecnologica, allargando il nostro orizzonte temporale ai prossimi decenni. Siamo in un momento di grande trasformazione strutturale, non possiamo continuare a fare le cose che facevano uno o due anni fa”. Secondo il presidente del Cdg di Intesa, inoltre, “è difficile pensare che nei prossimi 10, 20 anni il settore pubblico possa continuare ad espandersi ulteriormente. In Italia - ha osservato - la spesa pubblica complessiva è superiore al 50% del Pil, un dato in linea con altri paesi europei ma probabilmente è più di quanto possiamo permetterci, per questo è necessario riqualificarla. Il settore pubblico - ha concluso - sempre di più dovrà dare un quadro chiaro di regole e incentivare il privato, intervenire dove è necessario per redistribuire il reddito e mantenere la coesione sociale”.


