Fondazione Crt, si dimette Miglietta

Il segretario generale lascia l’incarico alla vigilia del rinnovo degli organi dell’ente. Ufficialmente per ragioni personali, ma c’è chi gli rimprovera l’indebitamento accumulato

Terremoto ai vertici della Fondazione Crt. A pochi mesi dalla scadenza degli organismi dirigenti si dimette il segretario generale Angelo Miglietta. Con effetti a partire dal 1° luglio. Secondo la versione ufficiale di via XX Settembre l'abbandono sarebbe dovuto a non meglio precisate “ragioni personali”. Non è un mistero però che soprattutto negli ultimi tempi alcuni consiglieri gli imputassero la responsabilità della non leggera situazione debitoria dell'ente.

 

«Sento un mio senso di gratitudine verso la Fondazione e in particolare verso i suoi organi per l’esperienza che ho potuto fare - ha detto Miglietta -. Questi sei anni di lavoro sono stati caratterizzati da risultati economici e gestionali importanti, non solo in termini numerici, ma anche di potenziamento e rafforzamento della struttura della Fondazione Crt. Ringrazio – ha aggiunto - tutte le persone, autorità politiche, esponenti della società civile che mi sono stati vicini e mi hanno incoraggiato a intraprendere la strada dell'innovazione che ha portato, fra l’altro, con il venture philanthropy alla nascita della Fondazione Sviluppo e Crescita-Crt».  Alle parole del segretario dimissionario ha fatto seguito la dichiarazione del presidente Andrea Comba: «Voglio ringraziare Angelo Miglietta, personalmente e a nome del consiglio e del collegio sindacale per il suo eccellente operato in questi anni. Gli formulo i miei migliori auguri per il prosieguo della sua attività, comprendendo le motivazioni della sua decisione maturata in armonia con la Fondazione». Miglietta rimane membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Sviluppo e Crescita-Crt, amministratore delegato dell’Immobiliare OGR-Crt, nonché' presidente della Fondazione OGR-Crt in via di costituzione.

 

Originario dell’Alessandrino, come il suo antico mentore Fabrizio Palenzona, l’ex bocconiano Miglietta, con tanto di master alla Stanford university di Palo Alto, nel cuore della Silicon Valley, ha alle sue spalle un lungo trascorso alla Cariplo. Poi dopo un periodo in cui ha alternato consulenze e insegnamento, nel 2000 ha fatto il suo  ingresso nel consiglio di indirizzo della Crt, uno dei principali azionisti di Unicredit. Nel 2006 ne è diventato segretario generale fino a spiccare il volo verso Trieste, nel board delle Generali.

 

Ora parte il tourbillon dei potenziali candidati alla successione, veri, verosimili e presunti. Da una rentrée di Maria Leddi, oggi parlamentare Pd, al sempiterno Paolo Bertolino, attualmente parcheggiato a Unioncamere. Una procedsura che inevitabilmente si intreccerà con il rinnovo degli organismi di governo prossimi alla scadenza.

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