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POLITICA & SANITA'

"Parco della Salute a rischio per colpa del Governo"

L'allarme di Chiamparino dopo la richiesta del ministro Grillo di aprire un dibattito con i cittadini. Il governatore tira dritto: "Avanti con le gare". Torna alta la tensione tra Regione ed esecutivo gialloverde

“Il Governo cerca di azzerare il Parco della Salute di Torino, l’investimento per il Piemonte più importante dell’ultimo decennio”. A dare l’allarme è il governatore Sergio Chiamparino che sulla nascita del super ospedale ha puntato tantissimo. Un centro per la cura delle persone, la didattica e la ricerca; un investimento di oltre 400 milioni di euro in cui sono impegnati Governo, Regione e Comune di Torino. “Con una lettera inviata al nostro assessorato alla Sanità”, il ministero “chiede di far diventare retroattiva la legge sul dialogo pubblico, a gare già avviate. Noi risponderemo che l’azzeramento della procedura, certificata dall’Anac, non è neppure ipotizzabile” prosegue il governatore durante la presentazione della candidatura del re dei trapianti Mauro Salizzoni. Torna altissima, dunque, la tensione tra l’esecutivo e la Regione Piemonte anche su uno dei pochi temi in cui finora era regnata una sorta di concordia istituzionale.

Nella sua recente visita a Torino il ministro Giulia Grillo aveva affermato che “il progetto del Parco della Salute deve essere condiviso con gli stakeholder, che in sanità sono i cittadini” ribadendo la volontà di aprire un “dibattito pubblico sull’opera”. “Perdere qualche mese per condividere il progetto è molto più saggio – aveva concluso il ministro Grillo – è meglio tre mesi di dibattito, che non rallentare un’opera che non è condivisa”. Parole che si sono tradotte nella richiesta di bloccare tutto e di riaprire una discussione ormai archiviata con l’avvio dei primi bandi d’appalto: “Non abbiamo nessuna paura del dibattito pubblico e andremo avanti con le gare – rimarca Chiamparino –. Apriremo una finestra per il dialogo competitivo fra la prima e la seconda fase della procedura, in modo che quanto risulterà dal dibattito possa essere incorporato nel progetto”. “Per quanto riguarda il Regina Margherita - infine - il suo ruolo potrà essere confermato nella torre pediatrica, con un pronto soccorso dedicato e con il numero di posti letto necessari, che però non potranno certamente superare quelli attualmente utilizzati, tenendo inoltre conto che, da qui a otto anni, con le nuove tecnologie che verranno utilizzate dovrebbero essere di meno”

Tra i rischi per la sanità pubblica piemontese (e non solo) Chiamparino cita anche quello dei tagli. “Nelle pieghe del Def – denuncia il governatore – si individua la possibilità di una riduzione del fondo sanitario nazionale. Si prevede infatti che il fondo sia pari al 6,4% del pil, e questo significa un taglio dello 0,2-0,3 per cento rispetto ai valori attuali di un fondo che era già sottostimato rispetto a quelli di altri paesi europei”. “E si ricordi sempre - ha aggiunto con riferimento alle elezioni regionali - che l’azionista di maggioranza della coalizione di Alberto Cirio è l’azionista di maggioranza di questo Governo”.

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