POLVERE DI (5) STELLE

M5s in rivolta nel feudo di Castelli

Un gruppo di attivisti storici di Collegno volta le spalle alla viceministro. Faide interne e diserzioni dell'ultimo momento. Polemiche contro il candidato sindaco Anedda. "Così prenderemo meno del 10 per cento"

Un candidato sconosciuto ai più, la base in fermento, le prime diserzioni e un appello lanciato via social da un attivista a “non sostenere il M5s di Collegno”. Così nella città del manicomio ai grillini saltano letteralmente i nervi in vista delle prossime elezioni e non è una buona notizia per le alte sfere del partito, giacché si tratta non di una città come tante, ma di un feudo elettorale: quello della viceministro Laura Castelli e della deputata Celeste D’Arrando. Insomma, una delle capitali del Movimento 5 stelle piemontese. E proprio a loro due viene imputata da buona parte degli attivisti storici una gestione spregiudicata della partita elettorale. “Chiedo a tutti i miei contatti di non appoggiare il Movimento 5Stelle di Collegno! Sono degli impostori, non hanno nulla a che vedere con il vero M5s... vi prego fate girare e arginiamo questo scempio!” scrive su facebook Pier Claudio Sottil, grillino di lunga data. Nei giorni scorsi la consigliera comunale uscente Giusy Codognotto se n’è andata sbattendo la porta e annunciando la sua candidatura con il Polo Civico di Andrea Di Filippo. Volano gli stracci tra le due amazzoni e il resto dei militanti, basti pensare che dei cinque consiglieri comunali uscenti nessuno è in lista con i Cinquestelle.

Una situazione che dura ormai dal 2015, da quando cioè il Movimento collegnese si ritrovò diviso tra coloro che sostenevano Domenico Monardo, luogotenente della Castelli, già candidato a sindaco alle scorse amministrative, e chi prendeva le parti degli altri consiglieri. Una frattura nata quando, nel febbraio di quattro anni fa, disattendendo alle indicazioni del gruppo, Monardo si candidò alla vicepresidenza del Consiglio e venne eletto contro il parere dei suoi compagni di partito, che avevano indicato Giuseppe Balbo, grazie ai voti decisivi del Pd (leggi qui). Una ferita mai più rimarginata tra Castelli-D’Arrando-Monardo e il gruppo dei militanti storici guidati da Sarah Di Sabato, ora candidata a furor di popolo alle prossime regionali dopo essere stata la più eletta alle regionarie sulla piattaforma Rousseau ed essersi confermata una delle amministratrici più apprezzate dai militanti. Anche Monardo è candidato alle regionali, a dimostrazione del caos che regna a Collegno, dove sono in corsa anche due ex primi cittadini nel centrosinistra, Silvana Accossato (Lev) e Umberto D'Ottavio (Pd).

Intanto è stato scelto il candidato sindaco, Angelo Anedda, come peraltro anticipato più di un mese fa dallo Spiffero. Uno “sconosciuto anche per molti di noi, il nome giusto per andare sotto il 10 per cento” dice Sottil che questa sera s’incontrerà con una quindicina di militanti collegnesi per decidere come comportarsi a fronte della loro esclusione dalle liste e dalle scelte. Una cosa è certa: “Il M5s di Collegno non merita di essere sostenuto”.

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