Monge

Nel Pd nasce la corrente (trifase) dei sindaci

A tirare i fili è il rottamatore Catizone, primo cittadino di Nichelino. Con lui anche Mazzù, appena deposto a Grugliasco, e Accossato (Collegno). "Siamo sempre noi a portare i voti"

OBIETTIVO Politiche 2013

Rischia di assumere i connotati di un’invasione, anche se per ora la minaccia è portata da una ristretta quanto significativa pattuglia di amministratori. Parte dalla cintura l’assalto al Pd, da quel “territorio su cui metter radici” tanto profetizzato dai vertici nazionali, fino a farlo diventare un dogma. E ora, dopo la vittoria mutilata delle amministrative (da Genova a Palermo, passando per Cuneo, Rivalta e Avigliana in Piemonte, il Pd ha poco da festeggiare), i feudi difesi strenuamente dai loro amministratori iniziano a reclamare maggior peso. Probabilmente è troppo presto per definirla la corrente dei sindaci, ma gli abboccamenti e i contatti sono già iniziati da tempo.

 

A tirarne le fila il rottamatore, eternamente inquieto, Pino Catizone, plebiscitario nella sua Nichelino, il cui secondo mandato scadrà nel 2014. Al suo fianco l’ex primo cittadino di Grugliasco Marcello Mazzù, appena deposto dal suo delfino Roberto Montà, in una successione che lo ha certamente rafforzato e che ha fatto storcere il naso a più di un dirigente di via Masserano. Senza dimenticare Silvana Accossato, già assessore in Provincia e per altri due anni a capo del comune di Collegno, altra roccaforte in cui il Pd viaggia su percentuali superiori al 30%. Catizone ha incontrato entrambi e presto potrebbero aggiungersi altri amministratori, pronti a giocare una partita in proprio, senza l’ausilio dei loro riferimenti torinesi. L’appuntamento, naturalmente, sono le Politiche del 2013, per le quali il sindaco imprenditore di Nichelino sta brigando ormai da tempo, senza far mistero delle proprie ambizioni romane. Per gli altri potrebbe profilarsi una candidatura alle Regionali, soprattutto in caso di elezioni anticipate. Sempre nella logica di un mutuo sostegno. «Gran parte dei nostri parlamentari non gira,fa politica da dietro la scrivania – sbotta Mazzù -. La cintura porta voti, rappresenta la buona amministrazione premiata dai cittadini, è ora che se ne accorgano anche da Torino e che diano rappresentanza non solo al capoluogo». Il tutto mentre il consigliere comunale Mimmo Carretta, su Facebook, rilancia il tema delle primarie per la scelta dei parlamentari. E' iniziata la campagna di posizionamento.

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