Contro Merlo il cinguettio della rete
15:30 Venerdì 01 Giugno 2012Da Facebook a Twitter, la rete si ribella alle affermazioni del parlamentare democratico che si scaglia contro i "professionisti del nuovismo". La base Pd: "Pensa solo alla sua poltrona"
E la rete volò sul nido del cuculo. Militanti e quadri del Pd subalpino non hanno affatto condiviso il contributo del parlamentare e vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai Giorgio Merlo pubblicato sullo Spiffero. Una lettera volta a sfatare i dettami dei cosiddetti “professionisti del nuovismo”, i puri, quelli che pretendono una evoluzione della classe dirigente, senza preoccuparsi di contrapporre competenze e radicamento alla freschezza anagrafica. Una lettera decisamente controcorrente, soprattutto di questi tempi, in cui ogni conato di rinnovamento soffia nella direzione giusta, quella che mischia la sacrosanta denuncia dei privilegi della casta al vento impetuoso dell'indignazione in servizio permanente effettivo. Lisciando il pelo dell'antipolitica. Certo, di suo, l'onorevole in questione, a Roma dal 1996, tradisce le sue reali intenzione: la ricerca di una conferma per il suo quinto mandato in parlamento.
Attraverso la rete, però, c’è voluto poco perché si alzasse la protesta. Da Facebook a Twitter è tutto un cinguettio di dolenza. “Un articolo veramente penoso” lo descrive Paola Parmentola, avvocato e militante del circolo 8, tra le precarie della Regione Piemonte, salvate dall’ultimo bilancio. “Speriamo che il limite di mandati parlamentari la prossima volta venga rispettato, senza deroghe. Perché i vecchi sono esempio di radicamento? di competenza? anche il ridicolo è sempre dietro l'angolo...” scrive Ivan Notar Angel, al secolo Ivan Notarangelo, fedele collaboratore di Mercedes Bresso. I “post” alla fine sono decine e decine e s'inseriscono in tanti nel dibattito, compreso un altro ex fedelissimo della zarina, Andrea Benedino, oggi nella segreteria provinciale del partito. E questo è solo un esempio. «Non si può basare una carriera politica sulla base della carta d’identità – ribatte Merlo, raggiunto telefonicamente dallo Spiffero perché “io su facebook non ci sono” -. A 31 anni ero un umile consigliere comunale di Pinerolo, oggi sento che gente come Matteo Renzi e Filippo Civati si candidano al ruolo di premier o di segretario nazionale in virtù di una millantata volontà di rinnovamento». Ma alla domanda se ci siano o meno degli amministratori e politici in grado di ambire a incarichi di prestigio lui non si sottrae: «Certo e avranno il loro spazio». Purché ora non avanzino troppe pretese.


