Gavio semplifica il controllo, Sias si fonde in Astm 

Il gruppo Gavio semplifica la catena di controllo e la riduce di un passaggio fondendo le due società quotate a Piazza Affari, Astm e Sias, in una one company, sempre quotata in Borsa ma con un maggior peso sul listino e più flottante. Nasce così una holding industriale delle concessioni autostradali, delle costruzioni (tramite Itinera) e dell'ingegneria, in grado di crescere, anche con un rafforzamento del capitale, in modo più efficiente e competitivo sia in Italia sia sui mercati esteri dove peraltro già è presente con Ecorodovias in Brasile. Il riassetto è stato favorito dall'arrivo lo scorso autunno del fondo Ardian (col 40%) accanto ai Gavio (al 60%) nella Nuova Argo Finanziaria, che oggi ha in mano direttamente e indirettamente il 58,7% di Astm, la quale a sua volta detiene il 63,5% di Sias. Dalla fusione per incorporazione di quest'ultima nella controllante nascerà una "nuova" Astm con la Nuova Argo Finanziaria sempre azionista di maggioranza ma con una quota fra il 40,1 e e il 41,9% a seconda delle adesioni all'Opa prevista nell'ambito dell'operazione. Una offerta d'acquisto parziale su Sias a 17,5 euro per azione, poco sopra il prezzo di 17,23 euro segnato nella seduta di mercoledì (i titoli delle due società coinvolte nella seduta di ieri sono state sospese in Borsa) è motivata per mitigare gli effetti diluitivi derivanti dalla fusione. La quota in mano al mercato della società post integrazione sarà così compreso tra il 47,1 e il 44,75%, anche in questo caso a seconda che nessuno aderisca all'offerta o che l'adesione sia integrale. In ogni caso tutto andrà in porto se Astm tramite l'Opa o altri acquisti avrà almeno il 66,69% di Sias e se, a monte, Nuova Argo avrà il 45% più un'azione con diritto di voto della Astm post fusione. I tempi per la nascita della one company non sono lunghi: le assemblee di Astm e Sias, che capitalizzano in Borsa rispettivamente 2,5 e 3,8 miliardi, sono state convocate entrambe per il 16 ottobre per votare il progetto di fusione. Al lavoro tra gli advisor ci sono stati Unicredit, anche come finanziatore, e Jp Morgan al fianco di Astm mentre Mediobanca ha affiancato Sias. Quest'ultima è la società delle concessioni autostradali, concentrate nel Centro Nord Italia, che comprendono la A4 Torino-Milano, la A21 Torino-Piacenza e Piacenza-Brescia, la A12 Sestri Levante-Livorno-Viareggio-Lucca-Fornola-La Spezia, la A15 La Spezia-Parma, la A5 Quincinetto-Aosta, la A10 Savona-Ventimiglia, la A6 Torino-Savona, la A33 Asti-Cuneo. 

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