Palenzona si pappa anche Impregilo

Il bulimico potente di Tortona salirà al vertice del colosso delle costruzioni. A proporlo la cordata dei Gavio. Dopo Unicredit, Gemina, aeroporto Roma e Ascat un nuovo incarico

BIG Fabrizio Palenzona

Come faccia, non possedendo il dono dell'ubiquità, a onorare gli impegni derivanti dalla mole delle cariche accumulate in questi anni è un mistero. Per noi, non certo per lui che non ha esitato un secondo prima di accettare l'ennesima poltrona. E così, Fabrizio Palenzona sarà presidente di Impregilo, il colosso delle costruzioni, dopo che Massimo Ponzellini è stato costretto a rassegnare le dimissioni a seguito del suo arresto nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria sulla gestione di Bpm.

 

Lo comunica alle agenzie Agi e Radiocor Beniamino Gavio, consigliere della società e, tramite Igli, primo azionista con il 29,96% del capitale. «E' lui - ha confermato - . Ci siamo quasi. L’ho chiesto io a Palenzona, ci conosciamo bene ed è quasi fatta». «Stiamo lavorando e a breve terremo una riunione del consiglio di amministrazione di Impregilo. La data non è ancora stata fissata e potrebbe avere inizio prossima settimana», riferisce ancora Beniamino Gavio, erede della dinastia degli imprenditori di Tortona. A breve i Gavio daranno inizio a un road show «per illustrare le nostre idee» sul futuro del general contractor: «Posso solo dire - afferma - che ci sono Gros-Pietro, in quanto presidente di Astm, e ci saranno ancora Alberto Sacchi e Marcello Gavio, oltre ovviamente al sottoscritto». Dopo l’ingresso dei tre consiglieri rappresentanti dei fondi, Barbara Poggiali, Nigel Cooper e Alfredo Scotti, i soci dovranno depositare le loro liste.

 

L'approdo di big Fabrizio, sia per le competenze sia per il peso politico, rafforzerebbe di sicuro la struttura, con le uniche perplessità legate alle altre cariche dell'attuale vicepresidente di Unicredit (che è anche presidente di Gemina, Adr e Aiscat e che solo lo scorso 23 maggio ha lasciato la presidenza di Aviva Italia dopo dieci anni).


Palenzona, una volta sciolte le riserve, dovrebbe essere cooptato in consiglio nelle prossime settimane, prima dell'assemblea ordinaria del 12 luglio che dovrà votare, su richiesta dell'altro grande socio di Impregilo, il gruppo Salini, la revoca degli amministratori in carica e la nomina del nuovo cda. Lo "sfidante" Salini, che all'assemblea del 28 maggio risultava detenere il 29,23% del gruppo, ha già presentato una lista di 15 candidati, tra cui nove indipendenti, guidata da Claudio Costamagna.

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