Agnelli al pascolo, tra business e turismo

Conclusa la riunione di famiglia con l’assemblea dell’accomandita. Affari a gonfie vele e soddisfazioni nel loisir, dalla Juventus alla Pinacoteca. Una faticaccia tra conti, cene e visite ai musei

EREDI Andrea Agnelli e John Elkann

Gli eredi della Famiglia, appartenenti alla schiatta della Sacra Ruota – in tutto una cinquantina di membri dei vari rami della famiglia Agnelli, dai Nasi ai Rattazzi a Brandolini D’Adda - hanno partecipato ieri ed oggi a Torino al tradizionale incontro annuale, culminato con l’assemblea della accomandita di famiglia Giovanni Agnelli & C a cui fanno capo tutte le partecipazioni del gruppo. Nel corso della riunione, conclusasi questo pomeriggio sotto la presidenza di John Elkann, è stato esaminato l’andamento delle varie attività che hanno registrato nel complesso un miglioramento dei risultati, malgrado la difficile congiuntura, e per i quali è stata manifestata soddisfazione da parte del parentame dell’Avvocato.



La due giorni della famiglia è stata aperta ieri al Lingotto con le relazioni del direttore della Stampa Mario Calabresi e di Andrea Gavosto direttore della Fondazione Agnelli, la cui sede è stata da poco trasferita nello stabile che ospita il quartier generale del gruppo. Tra gli altri intervenuti anche Ginevra Elkann a cui fa capo la pinacoteca Agnelli e Francesca Camerana direttore artistico delle associazioni musicali De Sono e Lingotto Musica. Ieri sera cena al castello di Racconigi e questa mattina, assemblea allo Juventus Stadium, così come pochi giorni fa per la finanziaria Exor. A far gli onori di casa Andrea Agnelli, presidente del club bianconero, e l’architetto Benedetto Camerana, progettista del museo della squadra, inaugurato da poche settimane, altra tappa della visita della famiglia. L’ad Fiat, Sergio Marchionne ha illustrato l’andamento del gruppo Fiat Chrysler, ricordando i dati da poco resi noti al mercato, mentre Richard Tobin (Cnh) Alfredo Altavilla (Iveco) e Giovanni Bartoli (Fi Powertrain) hanno presentato quelli del gruppo di veicoli pesanti. Come negli anni passati è stato invitato a intervenire all’assemblea anche un esponente di una storica famiglia imprenditoriale. Quest’anno è toccato al brasiliano Jorge Paulo Lemann, uno tra i cento uomini più ricchi del mondo, a cui fanno capo Burger King e Ambev, colosso sudamericano delle bevande.

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