ECONOMIA DOMESTICA

Confindustria, agenda per Cirio

L'organizzazione imprenditoriale stila un programma in otto punti da sottoporre al governo regionale: Autonomia, Formazione, Grandi Opere, Investimenti, Fabbrica 4.0, Internazionalizzazione, Welfare e Sviluppo turistico. Va spiegato all'assessore Tronzano. Auguri

Un’agenda per la Regione Piemonte. È quella stilata ieri pomeriggio ad Asti da Confindustria Piemontecon gli otto presidenti delle associazioni territoriali e il presidente regionale Fabio Ravanelli. Nel corso dell’incontro sono state definite alcune priorità da proporre al governo regionale e quindi al presidente Alberto Cirio per un’azione immediata sul fronte della ripartenza economica. Si tratta delle principali direttrici di sviluppo economico e sociale: Autonomia, Formazione, Grandi Opere, Investimenti, Fabbrica 4.0, Internazionalizzazione, Welfare e Sviluppo turistico, sono i settori di grande rilevanza per le imprese del Nord-Ovest. Ma come? Non ci sono i cluster tridimensionali olistici tanto cari all’assessore Andrea Tronzano? Occorre un supplemento di analisi o, più banalmente, che il titolare delle Attività Produttive faccia un bagno nella realtà.

Per quanto concerne l’Autonomia ex art. 116 l’organizzazione di via Vela intende definire, di concerto con la sua omologa ligure, una proposta congiunta da sottoporre alle due Regioni, a partire dalle posizioni già formalizzate dalle due giunte regionali. Per lo sviluppo degli istituti tecnici è stata auspicata la stabilità dei finanziamenti con piani triennali e la collaborazione con le Università. Un tema che riguarda anche la questione Scuola-lavoro. Per la Torino-Lione si chiede di predisporre una cabina di regia che sia focalizzata su compensazioni e relazioni con i comuni della Valle di Susa. Si sollecita inoltre la promozione di un gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect del Corridoio Mediterraneo) assieme alle regioni europee interessate alla Direttrice, a partire da Auvergne Rhône Alpes. Focus anche sull’attrazione degli investimenti: identificare opportunità e valutare la localizzazione su aree dismesse e libere, per la costruzione di un catalogo delle opportunità localizzative in Piemontesu cui costruire una strategia e un piano di attività. Per l’innovazione si intende favorire misure più semplici per le pmi, ad esempio la condivisione della struttura dei bandi e proporre un modello Nord Ovest per una strategia sui Poli di innovazione. In tale conresto occorre ridefinire il ruolo del Centro Estero internazionalizzazione. Va avviato il confronto sul Parco della Salute di Torino e sulla Città della Salute di Novara in m odo da definire una strategia di collaborazione per aumentare la quota delle prestazioni dei privati per il sistema sanitario nazionale. In ultimo si è deciso di realizzare un Piano strategico del turismo comune per le Regioni del Nord Ovest e rivedere le norme piemontesi nell’ambito di un Testo unico.

Il presidente Fabio Ravanelli ha dichiarato: “Confindustria Piemonteconferma la volontà di collaborare con la Regione offrendo un supporto sul territorio grazie alle professionalità di cui dispone al suo interno e a quelle delle oltre 2500 industrie associate. L’idea è di sviluppare le priorità individuate nei punti del nostro documento e che dovranno avere riscontri sul piano del fare. Vorremmo muoverci, nell’ambito delle nostre competenze, prevedendo magari monitoraggi annuali che mettano la Regione in condizione di avere risposte non solo politiche ma anche operative. Un esempio: provare a scrivere insieme i testi dei bandi regionali per renderli il più possibile chiari dal punto di vista delle aziende”.

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