Tav: Furlan, non si può stare con operai e con chi è contro

"Non si può stare con i lavoratori della Tav e dei cantieri, e contemporaneamente strizzare l'occhio a chi tira le pietre agli stessi lavoratori: o si sta di qua o si sta di là". Lo ha affermato Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, concludendo i lavori del convegno sulle infrastrutture promosso oggi a Firenze dal Centro studi del sindacato. "Bisogna uscire - ha proseguito - dalle ambiguità che hanno rallentato la costruzione delle grandi e medie opere. Ci vuole un momento in cui si decide, opera per opera, e rispetto a questo si sceglie con coerenza, coinvolgendo le parti sociali in questi processi". Per Furlan "lo sblocca-cantieri non ha sbloccato proprio nulla, anzi, ha moltiplicato la catena dei subappalti con il rischio di infiltrazioni della criminalità e meno garanzie sulla sicurezza". E se è importante "velocizzare i tempi della costruzione delle opere pubbliche", ha aggiunto la leader della Cisl, "lo snellimento dei tempi, che significa sicuramente assunzione di responsabilità, non può diventare meno rispetto delle regole e meno sicurezza sul lavoro. Questi sono elementi che per la Cisl devono rimanere".

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