OPERE & OMISSIONI

Tav a bassa velocità

Rallentano ma non si fermano i lavori della Torino-Lione. La stretta anti virus dei due governi ha imposto la "rimodulazione" delle attività. Avviate le procedure per la messa in sicurezza dei sei cantieri attivi. Nessuno stop ai bandi per oltre 3 miliardi

I provvedimenti per limitare il contagio da Coronavirus interessano anche la costruzione del tunnel di base della Tav Torino-Lione, con le attività in corso in Italia e in Francia che sono state rimodulate secondo le disposizioni dei due Governi. In particolare, per preservare la salute dei lavoratori le imprese hanno riorganizzato i turni, riducendo i lavori di scavo a Saint-Martin-La Porte, e fermato quelli all’imbocco della galleria a Saint-Julien-Montdenis.

“Si tratta di un arresto temporaneo – spiegano da Telt, la società responsabile dei lavori di realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera del collegamento ferroviario – in attesa che il superamento dell’attuale fase acuta del contagio consenta di riprendere i lavori a pieno ritmo”. La società ha, inoltre, avviato le procedure per la messa in sicurezza dei sei cantieri attivi, dove resta garantita la manutenzione, e la sanificazione dei locali come già avvenuto nelle scorse settimane a Chiomonte. Telt ha istituito un Comitato di emergenza e attivato da inizio marzo lo smartworking per i dipendenti impiegati in Italia e Francia. Grazie al supporto delle infrastrutture digitali il promotore pubblico prosegue il funzionamento, anche adottando soluzioni che consentano il regolare svolgimento delle gare di appalto in corso per un valore di oltre 3 miliardi di euro.

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