Coronavirus: Pd, su pronti soccorso scelte siano coerenti

"Non vorremmo che si discriminassero i cittadini piemontesi sulla base dell'appartenenza politica del primo cittadino del paese in cui abitano". Così in una nota i consiglieri regionali del Pd Domenico Rossi e Maurizio Marello. "Ieri l'Unità di crisi del Piemonte - ricordano i due esponenti dem - ha sospeso l'attività di sette Pronto Soccorso, con un numero basso di accessi, al fine di liberare personale medico per far fronte all'emergenza in corso. Oggi però abbiamo appreso che il Pronto Soccorso di Borgosesia resterà aperto, dopo che il sindaco, nonché parlamentare della Lega, ha 'alzato la voce'". "Nel tempo della più grande emergenza che abbiamo mai conosciuto, un comportamento di questo tipo ci pare molto ambiguo oltre che pericoloso per la salute dei piemontesi - sostengono Rossi e Marello -. Infatti, o mancava l'urgenza e l'Unità di crisi ha sbagliato ad assumere quella decisione, cosa che francamente facciamo fatica a credere, e allora la si ritiri per tutti i Pronto Soccorso interessati, oppure l'urgenza esiste e il sindaco di Borgosesia dovrebbe farsene una ragione". "Non conosciamo la decisione finale che prenderà l'Unità di crisi in giornata ma esigiamo che tutta l'attenzione e gli approfondimenti che ci risultano essere stati fatti sul caso di Borgosesia vengano messi in campo anche per gli altri territori - è la richiesta di Rossi e Marello -. Non si può chiedere alle minoranze e ai sindaci coinvolti dalla chiusura dei Pronto Soccorso senso di responsabilità, e poi assistere a una retromarcia del genere. In questi giorni abbiamo bisogno di decisori capaci di scegliere senza tornare indietro di fronte al primo che alza la voce, magari anche perché del proprio partito. Si coinvolgano i sindaci sulle decisioni delicate, lo si faccia per tempo, ma poi si tenga la posizione... In tempo di emergenza è fondamentale, a tutela della salute dei nostri cittadini". 

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