Cerimoniere in gonnella a Palazzo

Alessandra Gianfrate, da Alberobello, è il nuovo capo di Gabinetto di Fassino. Succede al chiampariniano Bongiovanni. Ma a Palazzo Civico già storcono il naso: "Non conosce Torino"

NON E' UN TRULLO! Attenta Gianfrate

E’ Alessandra Gianfrate, 29 anni da Alberobello, il nuovo capo di Gabinetto del Comune di Torino. Prosegue, dunque, la fassinizzazione di Palazzo di Città: via il chiampariniano Carlo Bongiovanni che ha seguito l’ex sindaco alla Compagnia di San Paolo, ecco una donna che è al fianco dell’attuale primo cittadino sin dai tempi romani. Con Valentina Santarelli era sua assistente al partito, la Gianfrante aveva già partecipato attivamente alla campagna elettorale di Piero Fassino un anno fa prima di essere promossa a coordinare la sua segreteria alla cifra base di 70 mila euro annui. Una signora segretaria con un signor stipendio.

 

La sua designazione, però, ha sollevato molte critiche all’interno del Palazzo, dove ci si interroga sull’opportunità di promuovere per un incarico tanto prestigioso una persona che vive la città da poco più di 12 mesi. Il riferimento resta Renato Cigliuti, uno che del capoluogo subalpino conosceva ogni anfratto, le strade e i vicoli, ma soprattutto gli uomini e le cariche, i nomi e i cognomi che avevano accesso al piano nobile di Palazzo Civico (e coloro che invece dovevano restarne fuori). Nessuno tra i 180 dirigenti del Comune possiede il curriculum per ricoprire quel ruolo? Possibile? La sensazione sempre più diffusa è che la nomina non rappresenti che l’ennesimo mattoncino del bunker che si sta costruendo Fassino attorno a sé, impenetrabile anche alla burocrazia del palazzo.

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