Sgarbi fa la rivoluzione in Roero

Il noto critico riceve la singolare delega dal sindaco di un comune dell'Albese. Una nuova avventura dopo la fallimentare esperienza di Salemi. Futurismo da operetta

ANCHE IL CIUFFO E' RIBELLE Vittorio Sgarbi

Dalla presa di Salemi a Baldissero d’Alba. Vittorio Sgarbi ritorna e lo fa a suo modo: sarà assessore alla Rivoluzione nella piccola cittadina del Roero. Per la megalomania del personaggio una delega alla Cultura sarebbe stata riduttiva e così, tra un piatto di tajarin al tartufo e un bicchiere di barolo il critico d’arte re torna “al servizio dei cittadini”.

 

E’ ormai alle spalle la fallimentare esperienza a capo del comune di Salemi, nel Trapanese, lontani i tempi in cui Nicolas Ballario, collaboratore di Oliviero Toscani, paragonò il suo successo elettorale all’impresa fiumana del D’Annunzio: prima ancora della fine naturale del suo mandato, infatti, il critico d’arte era tornato a essere solo il Vate dei talk show televisivi. E’ durata poco la sua élite tecnecratica, microrepubblica futurista dalla quale ha sbattuto la porta all’inizio del 2012, poco prima che il comune venisse commissariato per mafia. Oggi Sgarbi è pronto a guidare i rivoluzionari di Baldissero D’Alba. La prima cosa che si è affrettata a precisare il sindaco Cinzia Gotta è stata che “Sgarbi non riceverà nessun compenso”.

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