Fassino: “Contrordine compagni”

Su Trm il Comune di Torino torna sui suoi passi. Finirà sul mercato l'80% della società. Nel tardo pomeriggio l'ok di banche e Ato Rifiuti. Nella stessa operazione cessione del 49% di Amiat

PUGNO DURO Piero Fassino

Contrordine. Ci ha pensato su tre giorni il sindaco Piero Fassino, poi ha deciso di non cedere alle richieste della sua maggioranza e in particolare a quelle del Pd. La situazione finanziaria del Comune di Torino è troppo precaria per permettersi sofismi e operazioni poco chiare, dall’efficacia dubbia. Sulle partecipate si vende ciò che si era deciso e per quanto riguarda Trm la quota di azioni che verrà messa sul mercato torna a essere dell’80%. Lo ha comunicato il sindaco ai consiglieri di maggioranza dopo aver ottenuto dall’Ato e dalle banche l’ok definitivo all’operazione.

 

Non più tardi di lunedì, di fronte al gruppo del Pd, aveva fatto buon viso a cattivo gioco, accettando la richiesta di mantenere il controllo pubblico sulla società che dovrà gestire l’inceneritore del Gerbido: è bastata un’ulteriore occhiata allo stato dei conti cittadini per tornare sui suoi passi. Durante l’incontro di maggioranza, cui ha partecipato anche il vicesindaco Tom Dealessandri, sono emersi tutti i mal di pancia dalla democratica Marta Levi, che di Trm è stata consigliera d’amministrazione, passando dal vendoliano Michele Curto, il quale ha annunciato la possibilità di una sua astensione al provvedimento, sino al dipietrista Giuseppe Sbriglio. Ora inizia la corsa contro il tempo: prima di lunedì, quando la delibera dovrà essere votata dall’aula, sarà necessario un passaggio (forse due) in Commissione. Gli uffici già sono al lavoro per redigere la nuova delibera sulla base di quanto emerso durante la frenetica giornata odierna. Sempre che poi dall’aula scatti il semaforo verde.

print_icon