Cattolici in cerca d’autorità

Fotografia, a tratti impietosa, della Chiesa di base, smarrita ma ancora sensibile al magistero. Destinata all’estinzione? Forse se la si guarda solo dal punto di vista sociale

L’autore, il sociologo torinese Marco Marzano, scatta una fotografia, a tratti impietosa, dello stato dei cattolici in Italia; l'indagine è seria e non può che far riflettere.
Marzano sostiene che la cosiddetta “civiltà parrocchiale” sia esaurita e che vi sia un oggettivo over-reporting, una discrepanza cioè, tra quanti si dicono praticanti e quanti, in realtà, frequentano in modo assiduo la Comunità (preoccupa, in particolare, la “qualità” della frequentazione, legata, in genere, alle festività o al ricevimento dei principali Sacramenti, a un interesse, quindi, più “sociale” che spirituale). Contemporaneamente, continua l’autore, si rafforzano culti ed esperienze legate a luoghi e personalità eccezionali, fioriscono movimenti basati sulla spontaneità e l’originalità dell’esperienza religiosa, e gruppi carismatici o moralmente rigorosi (talvolta a rischio di derive settarie); movimenti che sembrano rivaleggiare per appropriarsi delle risorse simboliche e materiali della Chiesa.


La Chiesa che emerge dal Concilio di Trento, forte e centralizzata, fondata sull’univocità dei contenuti della fede e della liturgia, dice Marzano, non può più rispondere a queste spinte; l’aggiornamento avviato dal Concilio Vaticano II fatica a stare dietro all’accelerazione mediatica degli ultimi anni. Una risposta possibile, è la conclusione dell’autore, si trova nell’apertura e nell’accoglienza di Benedetto XVI: un pluralismo che coinvolge e non divide, una galassia di cerchi concentrici che si stringono intorno al cuore del messaggio evangelico.

 

Il libro è il risultato di una inchiesta dentro il cattolicesimo italiano; non però quello dei palazzi apostolici, degli intrighi curiali e delle sacre stanze ma quello, molto meno noto e celebrato, della "base", delle parrocchie e degli oratori. Tre immagini emergono dal libro. La prima è quella di un "banco vuoto", ovvero di un paese sempre più secolarizzato, in costante allontanamento da quella che è stata per secoli la "sua" chiesa. Marzano racconta la secolarizzazione italiana prima di tutto ridimensionando i dati più diffusi sulla pratica religiosa. La seconda immagine è quella del "fortino assediato". È in questo modo che la gerarchia cattolica vede la chiesa: un'istituzione assediata da ogni lato e intenzionata a resistere a tutti i costi, a non cambiare. La terza immagine è quella del "piccolo porto sicuro", quello rappresentato dai movimenti ecclesiali, dalle nuove sette cattoliche, la grande novità della chiesa italiana negli ultimi anni. Marzano ha scelto di descriverne in profondità una delle più potenti e attive: i neocatecumenali. Il racconto dei molti mesi di partecipazione alla vita del gruppo è affiancato da quello, spesso drammatico, di alcuni fuoriusciti dall'organizzazione. In mezzo, in preda all'afasia e stritolati dall'immobilismo che ha colpito la grande istituzione nell'impatto con la modernità, ci sono il clero, le parrocchie, il laicato "normale": un patrimonio umano, culturale e spirituale destinato a un'estinzione forse lenta ma certo inesorabile.

 

 

 

Marco Marzano

Quel che resta dei cattolici

Feltrinelli, Milano 2012, pp. 251, € 16,00

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