In rete il bunga bunga di Vietti

Circola in internet la foto del vicepresidente del Csm in allegra compagnia di una amica, parecchio discinta. Nulla di male, non fosse che il suo partito continua a fare il bacchettone

Proprio nel giorno in cui il Consiglio regionale del Piemonte è impegnato in un dibattito sulla difesa della “famiglia”, sollecitato da un ordine del giorno promosso dal ciellino Giampiero Leo e sottoscritto da buona parte del centrodestra, in rete circola una foto che ritrae uno dei difensori del “nucleo naturale, fondato sul matrimonio, volano della società” in allegra compagnia di una amica piuttosto discinta. Un fotogramma non recentissimo, scatto di Umberto Pizzi, e contenuto nel libro Cafonal, prontamente tirato fuori dalla naftalina e fatto girare in queste ore. Nulla di male, è noto che Michele Vietti è tutt’altro che insensibile al fascino femminile e, come il suo leader, è talmente impegnato a sostenere la famiglia da averne create almeno un paio, l’ultima nel rapporto stabile – diremmo, se non si offendesse, di “coppia di fatto” – con la notaia Caterina Bima. Il vicepresidente del Csm sembra aver perso un po’ del suo tradizionale aplomb, messo da parte il sobrio understatement sabaudo, di certo dimenticato il grigiore democristiano per darsi alla pazza joie de vivre.

 

Avverta solo il suo capogruppo a Palazzo Lascaris, quel rubizzo Giovanni Negro in modo da evitargli di dire troppe castronerie, come è successo oggi durante la discussione in Aula. L’ordine del giorno Leo, del tutto inutile sul piano degli impegni politici e amministrativi, ha ottenuto il risultato di lacerare ancora una volta il partito democratico, con la componente cattolica che ha annunciato il voto favorevole, respingendo il documento “laico” presentato da Bresso e Stara. Tutto terribilmente scontato. E noioso.

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