“Crosetto parla e basta, meglio Cirio”

La provincia di Cuneo tappezzata di manifesti critici verso l'ex sottosegretario berlusconiano. Iniziativa di un estroso architetto fossanese che promuove l'operato dell'assessore

“Crosetto parla ma non ha fatto nulla. Cirio, anche lui parla, ma almeno qualcosa sta facendo”. È quanto si legge su centinaia di manifesti affissi ai muri di Cuneo e dei principali centri della provincia Granda. Non è il primo caso di pubblicità elettorale comparativa tra due esponenti dello stesso partito, il Popolo della libertà, ma una insolita forma di protesta. Autore di questa singolare campagna è Luciano Casasole di Fossano, architetto, ex insegnante al liceo artistico, personaggio estroso e politicamente anticonformista. Non nuovo a imprese eclatanti – un “falso” annuncio del Pd con l’effige di Veltroni e la scritta “Vincere da soli si può, basta non prendere per il culo la gente”, l’appello “Stop alle pensioni dei deputati” proiettato sulla cupola di San Pietro, una lettera a Gesù Bambino perché accolga presto in cielo politici e giornalisti – Casasole vuole in tal modo denunciare lo scarso impegno dei rappresentanti per il loro territorio, a partire dal gigante di Marene, Guido Crosetto. “Crosetto – spiega allo Spiffero – è un imbonitore televisivo, un parolaio, che spaccia ricette economiche raffazzonate: il Cuneese non ha tratto alcun giovamento dalla sua presenza ai vari livelli delle istituzioni”. Di estrazione radicale, molto impegnato nelle battaglie ambientaliste e candidato alle ultime Regionali per l’Italia dei valori, Casasole smentisce di aver concordato l’iniziativa con l’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio, da sempre considerato un "crosettiano" di ferro: “Non condivido pressoché nulla delle sue idee, ma gli riconosco il fatto che si dà un gran daffare per il territorio: non si prendono quasi 15mila voti limitandosi a parlare”.

 

Che qualche imbarazzo l’abbia provocato, lo ammette lo stesso Cirio che, imbattutosi di recente con Casasole gli ha persino negato il saluto: “Sono completamente all’oscuro di tutto”, precisa, e di certo non parteciperà all’incontro convocato attraverso il manifesto ad Alba il 29 settembre prossimo, zona Chiesa della Maddalena. “Ho dato appuntamento a quanti si riconoscono nelle mie considerazioni – spiega Casasole – andremo da qualche parte, in un bar, per decidere cosa fare”. Una cosa è certa, chi era arrivato a ipotizzare una clamorosa rottura tra Cirio e l’ex sottosegretario alla Difesa deve mettersi il cuore in pace: “A Guido sono legato sul piano politico, personale e famigliare, essendo lui pure il padrino di mio figlio. Tutto ciò che ho fatto gran merito va proprio a lui. Nel Pdl la mia stella polare è Berlusconi e subito dopo c’è Crosetto”.

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