BANCHI DI NEBBIA

Scuola (poco) sicura,
tampone solo a 1 prof su 20

Molto scarsa l'adesione allo screening promosso dalla Regione Piemonte. Su oltre 83mila operatori hanno prenotato il test poco più di 4mila. Ancor più bassa si prospetta la partecipazione degli alunni di seconda e terza media. Ora occorre accelerare

Solo il 5 per cento del personale scolastico, docente e non docente, ha aderito al progetto Scuola Sicura, prenotando e, per la gran parte, effettuando il tampone. Numeri davvero estremamente bassi quelli che attestano come su oltre 83mila operatori del mondo della scuola piemontese, appena 4.307 abbiano chiesto di sottoporsi al test per accertare l’eventuale positività al Covid e di questi lo abbiano fatto già 4.194 con un risultato che ha portato a scoprire 75 casi positivi pari al 1,79%.

Sembra andare ancora peggio, sempre in fatto di adesione al piano di screening, sul fronte degli studenti. Pur ristretto soltanto alle seconde e terze medie, il progetto come abbiamo scritto ancora l’altro giorno pare mostrarsi sempre più come un flop. Tant’è che se nel corso dell’audizione in IV e VI commissione di Palazzo Lascaris, l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino ha fornito i dati relativi al personale e agli alunni per quanto riguarda i contact tracing, nulla è stato reso noto circa l’adesione e lo stato attuale dello screening proprio sul fronte degli studenti. Un caso?  

Di certo la predisposizione in queste ore di una lettera da inviare a tutte le famiglie con le modalità e, si presume, una ulteriore sollecitazione a recarsi una volta al mese negli hot spot non può che avvalorare l’ipotesi di un progetto rimasto pressoché al palo. Diverse le possibili spiegazioni che non possono ricondursi tutte in capo alla Regione, ponendo da un lato interrogativi sull’efficacia della campagna informativa, dall’altro su quanto sia realmente diffusa e concreta la richiesta di mandare i propri figli in sicurezza. Non da ultimo lo scarso esempio da parte degli stessi insegnanti che, come attestano i numeri, non hanno certo risposto nella maniera attesa all’appello. E se, come spesso segnalato da alcune scuole, ci sono problemi di distanza dagli hot spot o altre difficoltà, gli stessi sindacati si sono detti ancora recentemente disponibili a collaborare con la Regione alla quale hanno più volte sollecitato i dati relativi all’adesione, senza peraltro ottenere risposta.

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Come detto, quelli che riguardano docenti e non docenti sono a dir poco sconfortanti, anche alla luce di ripetute richieste di garantire sicurezza. Gli altri, comunicati da Chiorino nell’incontro con i consiglieri regionali, forniscono uno spaccato interessante seppur non esaustivo della situazione del Covid in ambiente scolastico. 

Nel dettaglio i tamponi eseguiti sugli studenti, al di fuori del progetto Scuola Sicura e quindi per contatti di caso o altre situazioni segnalate, attestano 1763 casi positivi e un totale di 3748 in quarantena. Questi i numeri per provincia, tra parentesi i casi in quarantena: Alessandria 192 (284), Asti 104 (142), Biella 66 (217), Cuneo 267 (514), Novara 115 (186), Torino 900 (2458), VCO 48 (127), Vercelli 71 (124). Per quanto riguarda il personale docente i positivi accertati sono 317 e le qarantene 472 così distribuiti: Alessandria 36(55), Asti 19, Biella 6 (18), Cuneo 83 (85), Novara 37 (41), Torino 127 (212), VCO 30 (38), Vercelli 22 (33). Personale non docente 169 casi e 324 quarantene: Alessandria 0 (8), Asti 14 (15), Biella 4 (4), Cuneo 17 (32), Novara 41 (41), Torino 76 (206) Vco 10 (13), Vercelli 10 (13).

Sempre per quanto concerne il personale docente e non docente l’esito dello screening, con i bassi numeri di cui si è detto, porta nelle singole province queste percentuali di positività: Alessandria 3,01%, Asti 1,52%, Biella 0,38%, Torino 2,09%, Novara 0,56%, Vercelli 0,7%, Vco 4,57%.

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