Edilizia: solo 10% imprese partecipa a bandi pubblici

Solo il 10% delle imprese artigiane del settore casa (edilizia e impiantistica) partecipa ai bandi pubblici a causa della complessità dell'iter dell'appalto, per le lungaggini burocratiche e per la dilatazione dei tempi di pagamento. Lo rileva una stima di Confartigianato Piemonte. "Per le imprese artigiane risulta difficile essere concorrenziali con le imprese più grandi e strutturate che spesso vengono da fuori", commenta Enzo Tanino, presidente di Confartigianato Piemonte Edilizia. "Spesso succede che queste vincono gli appalti per poi chiedere alle imprese del territorio di eseguire il lavoro in subappalto a prezzi strozzati". A Torino le imprese del sistema casa sono 40.072 (20.340 nel settore costruzioni) di cui il 45,2% artigiane (18.114 realtà) che impiegano 80.886 addetti. A Cuneo sono 7.417 che impiegano 32.250 addetti, ad Alessandria 3.598 con 17.858 addetti, a Novara 3.067 con 13.100 addetti, ad Asti 2.457 con 8.916 addetti, a Biella 1.807 con 6.438 addetti, nel Verbano 1.713 con 6.844 addetti e Vercelli conta 1.627 imprese con 6.046 addetti. "Occorre ricordare che le regole del Recovery Plan sono europee e quindi procedure di certo condivise, rispettose di leggi e obiettivi, ma anche snellite dall'aggravio di inciampi e ritardi burocratici", commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte. "La burocrazia è, da sempre, il male da estirpare. Una delle grandi sfide da vincere con il Recovery Plan consiste proprio nel semplificare e snellire la mole di costosi e inutili adempimenti che pesano sulle aziende e sul Paese", osserva Felici. 

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